Piano triennale 2011-2013

Piano triennale di azioni positive 2011-2013

in ottemperanza dell’ Art. 7 D.Lgs  23 maggio 2000, n.196 e della Direttiva Ministeriale Pollastrini-Nicolais 23 maggio 2007

 

in adempimento della normativa sopra riportata, l’Università di Ferrara ha approvato, nel luglio 2010, un Piano di Azioni Positive per il triennio 2011-2013. Il PAP 2011-2013 enucleava le azioni dirette a promuovere l’uguaglianza effettiva tra donne e uomini, nell’ambito di 3 obiettivi:

1. Sviluppo della cultura di genere: informazione e formazione;
2. Produzione di statistiche di genere e promozione della presenza femminile nei
livelli decisionali
3. Promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Tutte le azioni previste nel PAP 2011-2013 sono state portate a termine.

 

Ferrara, 5 Luglio 2010

Il Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Ferrara, in conformità con il principio di uguaglianza e di pari opportunità tra uomini e donne sancito dalla Costituzione della Repubblica italiana, in applicazione del “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, di cui al Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198, nonché dei Decreti Legislativi 26 marzo 2001, n. 151 “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità” e 30 marzo 2001, n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”, in sintonia con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e con la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 marzo 1997 “Azioni volte a promuovere l’attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelta e qualità sociale a donne e uomini”, in aderenza con il Protocollo d’intesa fra il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane

propone

un Piano di Azioni Positive per il triennio 2011-2013 volto a garantire le pari opportunità, a promuovere attività in merito al benessere organizzativo ed a rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione della parità. Il piano ha lo scopo di far avanzare il programma sulla parità di trattamento fra le donne e gli uomini nell’Università degli Studi di Ferrara e trae diretta ispirazione dalla strategia quadro europea e nazionale in materia di pari opportunità, come delineato dalla normativa vigente e dai CCNL. Tali obiettivi possono essere ricondotti a:

  1. Sviluppo della cultura di genere: informazione e formazione
  2. Produzione di statistiche di genere e promozione della presenza femminile nei livelli decisionali
  3. Promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro

Per ogni linea guida vengono individuate le azioni positive che questo piano intende perseguire.

La verifica del piano attuale si attuerà attraverso gli osservatori presenti, intesi come strumento di monitoraggio del piano stesso

 

1. Sviluppo della cultura di genere: informazione e formazione

  1. Favorire la pubblicizzazione dell’attività del CPO nell'ambito lavorativo, nelle pubblicazioni ufficiali e nelle iniziative pubbliche riferite all’attività istituzionale dell’Ateneo di Ferrara.
  2. Collaborare con altre istituzioni per l'organizzazione di convegni, la partecipazione ad iniziative di ricerca e gruppi di studio, in materia di pari opportunità.
  3. Favorire la cultura di genere con attività di sensibilizzazione e d’analisi, collegate alla formazione, per un approfondimento delle tematiche relative alla diversità, alle pari opportunità ed agli studi di genere.
  4. Promuovere iniziative e progetti di ‘consapevolezza’ volti ad aumentare la capacità di individuare e rimuovere gli stereotipi legati al genere.

 

2. Produzione di statistiche di genere e promozione della presenza femminile nei livelli  decisionali

 

  1. Censire i flussi informativi esistenti, sui dati del personale, e caratterizzarli distinti per genere.
  2. Favorire la redazione annuale del Bilancio di genere.
  3. Adottare iniziative per favorire il riequilibrio della presenza femminile nelle posizioni gerarchiche.
  4. Pubblicizzare la composizione delle commissioni di concorso e le procedure di reclutamento in ottica di genere.
  5. Monitorare gli incarichi, le indennità e le posizioni organizzative al fine di individuare eventuali differenziali retributivi tra donne e uomini e promuovere le conseguenti azioni correttive.

3. Promozione della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro

  1. Progettare e realizzare iniziative pilota di telelavoro sia per ben definite esigenze personali e familiari, che per innovazione organizzativa in collaborazione con altri CPO universitari e/o con l’Azienda USL di Ferrara dove è già avviato un progetto pilota.
  2. Studio dei dati e della fattibilità del progetto di realizzazione di un asilo nido inter-aziendale presso la struttura Ospedaliera Sant’Anna. Avvio dei rapporti politici e amministrativi atti a realizzare l’intervento.
  3. Progettare un servizio di assistenza all’infanzia aziendale in sinergia con altre Amministrazioni, durante il periodo estivo (“Attività estive nel verde”) vagliando la possibilità di definire una convenzione con il C.U.S. di Ferrara per agevolare l’iscrizione dei figli dei dipendenti dell’Ateneo alle attività estive del C.U.S. con tariffe agevolate.
  4. Elaborare provvedimenti, approfondendo la conoscenza della normativa vigente e valutandone le vie di applicabilità, per la tutela della maternità e delle opportunità di lavoro nelle figure precarie della ricerca universitaria (dottorandi, borsisti post dottorato, assegnisti di ricerca, specializzandi, ricercatori a tempo determinato) e del personale tecnico scientifico/amministrativo.