Presentazione

immagine-pap-2017-19.pngLe Azioni sono suddivise in otto ambiti di intervento

1. Conciliazione dei tempi di vita, di lavoro e di studio

L’Università di Ferrara è impegnata nella promozione di politiche di conciliazione dei tempi di vita, dirette alla rimozione degli ostacoli che spesso le persone, e in particolare le donne, devono affrontare nella conciliazione dei propri impegni di studio, di lavoro e familiari.

2. Promozione del benessere lavorativo

Il 4 aprile 2013 è stato ricostituito il Tavolo tecnico previsto dal “Codice di Condotta dell'Università degli Studi di Ferrara per la tutela della dignità della persona, per la prevenzione e la lotta contro il mobbing, le molestie sessuali e morali” (v. cap. IV). Tra
le principali attività del Tavolo benessere lavorativo vi è la valutazione dei rischi da stress lavoro correlato e la realizzazione di indagini di clima.

3. Digitalizzazione delle politiche per le pari opportunità


4. Promozione di iniziative dirette a garantire una paritaria presenza di uomini e donne negli organi dell’ateneo

“Unife garantisce il rispetto del principio costituzionale delle pari opportunità tra uomini e donne nell’accesso agli uffici pubblici, promuove l’eguale rappresentanza di ciascun sesso nella nomina dei componenti di ogni organo di Ateneo e la presenza
equilibrata dei generi anche negli organi elettivi” (art. 2, comma 2, Statuto di Ateneo).

 

5. Piena integrazione di studenti/studentesse, personale docente e tecnico - amministrativo proveniente da paesi europei o extra-europei


6. Lotta alle discriminazioni

7. Informazione, formazione e sensibilizzazione per accrescere la cultura dell’uguaglianza e delle pari opportunità

L’effettiva uguaglianza tra donne e uomini, nonché la consapevolezza delle differenze di genere, non possono trovare alcuna concreta attuazione senza la promozione di una cultura di genere.

8. Monitoraggio e promozione di progetti di ricerca diretti a promuovere le pari opportunità

A partire dal 2011, l’Università degli Studi di Ferrara ha deciso di intraprendere un  percorso di rendicontazione annuale delle dinamiche di genere tra le diverse componenti:
studentesse, docenti e ricercatrici, personale tecnico-amministrativo. Previsto nel Piano Triennale di Azioni Positive 2011-13 (v. cap.5), il Bilancio di genere costituisce il punto di partenza imprescindibile nella definizione di piani di azione e politiche di promozione delle pari opportunità.