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Successo dell'Ateneo che con i Laboratori del Tecnopolo si aggiudica 3.5 milioni di euro

Ben 22 dei 46 progetti di ricerca industriale finanziati attraverso il POR FESR della Regione Emilia-Romagna vedono il coinvolgimento dell’Università di Ferrara. Un successo per l'Ateneo, che ha partecipato all'assegnazione dei fondi attraverso i suoi Laboratori del Tecnopolo.

 

Dei 22 progetti, 5 vedono Unife come capofila e negli altri 17 i Laboratori partecipano come partner di progetto In ciascuno il partenariato è composto da più Laboratori regionali della Rete Alta Tecnologia, che collaborano con le imprese nelle varie fasi per lo sviluppo congiunto di soluzioni e tecnologie innovative.

In totale le risorse assegnate ai nostri Laboratori è di 3,5 milioni di euro, su un finanziamento complessivo pari a 35,5 milioni di euro. Il ruolo svolto dai Laboratori di ricerca di Unife è quindi stato particolarmente significativo anche a livello regionale, posizionando l’Ateneo estense come una delle realtà più attive e capaci di attrarre risorse.

 

"Siamo orgogliosi di questo risultato che dimostra l'elevata qualità della ricerca del nostro Ateneo, ma soprattutto la grande capacità dei nostri ricercatori di proporre progetti di rilevanza applicativa e di grande ricaduta sul territorio -  commenta Michele Pinelli, delegato del Rettore alla Terza Missione - In particolare, vorrei sottolineare la capacità del nostroTecnopolo nel proporre attività di ricerca industriale che incontrino le esigenze del tessuto produttivo regionale e che al contempo risultino di qualità tale da permettere all'Ateneo di Ferrara di portare a casa un così elevato importo di finanziamenti. Fondi dei quali la nostra ricerca ha enorme bisogno per rimanere ai livelli di eccellenza che l'hanno contraddistinta negli ultimi anni"

 

Le tematiche

Le tematiche su cui vertono i progetti spaziano dall’intelligenza artificiale all’energia, dai dispositivi medici alla blockchain, dall’agricoltura di precisione agli edifici “smart, dai robot all’industria 4.0 fino alla valorizzazione delle acque reflue e dei fanghi in un’ottica di economia circolare. Sono quindi coinvolti tutti gli ambiti strategici dell'economia regionale: ICT, Meccanica, Edilizia e costruzioni, scienze della vita, agroalimentare e industrie culturali e creative.

 

I Laboratori

I Laboratori coinvolti sono LTTA - Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate, MechLav - Laboratorio per la Meccanica Avanzata, TekneHub (Piattaforma Edilizia e Costruzioni) e Terra&AcquaTech (economia circolare e green economy). Tali strutture sono a disposizione delle imprese anche per sviluppare progetti di ricerca commissionata e collaborativa, per rispondere ai bisogni di innovazione del tessuto economico e imprenditoriale.

 

Le aziende

Numerose sono poi le aziende coinvolte nei 22 progetti: si tratta di imprese che beneficiano dei risultati di questi progetti per le loro attività industriali. Altri componenti del Tecnopolo di Ferrara hanno ottenuto finanziamenti: il centro per l’innovazione CFR – Consorzio Futuro in Ricerca, di cui Unife è socia, ha vinto 3 progetti in qualità di partner, così come il CNR Imamoter, laboratorio del Tecnopolo che si trova in zona Cassana, ha visto ottimi risultati risultando vincitore di altri 3 progetti, di cui uno da capofila.

 

Il Tecnopolo

Il Tecnopolo di Ferrara è il punto d’accesso alla ricerca industriale e al trasferimento tecnologico ai Laboratori della Rete Alta Tecnologia della Regione Emilia-Romagna presenti sul territorio; per informazioni www.tecnopolo.fe.it. Il Tecnopolo di Ferrara è gestito dall’Università degli Studi di Ferrara.