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Oltre mille presenze nel primo weekend per l'evento organizzato da SMA e Laboratorio DOS

Grande successo di presenze nel primo weekend di apertura della mostra Spazio 2019. Scienza e immaginario cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna realizzata dall’Università di Ferrara nel cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna.

Cinquant’anni fa il primo uomo sulla Luna. Lontano nel passato, consegnato ormai alla storia, quell’evento straordinario continua a segnare la strada del nostro futuro. Fu tante cose insieme. Fu, anzitutto, la narrazione epica di un’impresa dell’intera Umanità. Una narrazione epica pop, perché si sviluppò nell’era della comunicazione di massa, della televisione e del cinema; e con i suoi linguaggi si diffuse globalmente.

Anche oggi, in sede di celebrazioni, quell’aura epica non è andata perduta. La mostra Spazio 2019. Scienza e immaginario cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna dà conto anzitutto di questo spirito, di questa narrazione pop. Lo fa proponendo oggetti, modellini e filmati che testimoniano come nel corso della lunga avventura dell’uomo nello Spazio si sia prodotta una straordinaria quantità di prodotti di comunicazione.

Se fu epopea di coraggio, lo fu solamente grazie a un inaudito impegno scientifico. La mostra  – che ripercorre le principali tappe dell’avventura spaziale, da quando Jurij Gagarin lasciò per primo la comune casa terrestre alle future abitazioni lunari – illustra anche il ruolo fondamentale della scienza e del progresso tecnologico. Lo fa da un punto di vista particolare: proponendo il contributo dei ricercatori dell’Università di Ferrara. Dalla fisiologia della circolazione sanguigna in condizioni di micro-gravità ai fenomeni energetici estremi del Cosmo, dallo studio dell’origine e dello sviluppo dell’Universo alla sicurezza degli strumenti nella navigazione fuori della nostra atmosfera: sono tanti e significativi i contributi che l’ateneo ferrarese continua a dare a questa grande avventura.

Se il filone principale della narrazione continua a essere quello dell’eroica avventura e del progresso tecno-scientifico, assai articolate, diversificate e importanti furono le implicazioni anche in altri campi: geopolitici, militari ed economici anzitutto. Accanto alla collaborazione internazionale di vaste comunità scientifiche nei grandi progetti internazionali, vi fu anche strenua competizione fra le superpotenze ai tempi della Guerra Fredda, e oggi la situazione si riarticola per la comparsa di nuovi soggetti, primo fra tutti la Repubblica Popolare Cinese. Mentre nella prima fase lo sforzo economico fu sostenuto dai bilanci statali e le imprese private ad alta tecnologia beneficiarono di grandi ricadute economiche, oggi si va delineando un nuovo equilibrio di interessi fra soggetti pubblici e privati, chiamati, questi ultimi, in alcuni Paesi a intervenire direttamente nell’esplorazione e colonizzazione dello Spazio.

 

Di tutti questi aspetti, ovviamente, non può dare conto una mostra. Sono perciò previste iniziative e formati paralleli all’esposizione, più adatti ad affrontare e approfondire questi temi. In particolare il Laboratorio DOS proporrà la serie di incontri “Non voglio mica la Luna” sul tema delle nuove implicazioni geopolitiche ed economiche.

 

Infine, perché il percorso dalla mostra non resti solamente un affascinante viaggio fra immagini, sono previsti laboratori di studio e approfondimento per le scuole, sia nella sede della mostra sia negli istituti cittadini.

La Mostra

Cinquant’anni fa il primo piede sulla Luna. Eravamo appena usciti con Jurij Gagarin dalla nostra casa comune, la Terra. E fra pochi anni contiamo di abitare il nostro satellite e altri pianeti. È questo il percorso della mostra, dove si intrecciano ricerca scientifica e immaginario collettivo.

L'exhibit condurrà il visitatore alla conquista dello spazio attraverso oggetti, immagini, suoni e video collegati alle tappe salienti di una delle più grandi imprese compiute dall’uomo moderno.

 

Mostra Spazio 2019. Scienza e immaginario cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna

Palazzo Turchi di Bagno
C.so Ercole I d'Este, 32 Ferrara

Da giovedì 31 ottobre 2019 ore 17  al 23 febbraio 2020
Orari Mostra
Tutti i giorni 10.00 - 18.00
Venerdì 10.00 - 17.00

 

Ingresso libero


Eventi "Satellite"

La mostra è il cardine di un progetto comunicativo più vasto ed articolato che coinvolgerà pubblici diversi.

  • Il ciclo di incontri pubblici "Non voglio mica la Luna", cercherà di far luce su cosa accade con l’avvento di nuovi soggetti come la Cina e gli imprenditori privati nell’esplorazione del cosmo.
  • Le scuole potranno partecipare a laboratori tematici nei quali insegnanti e studenti lavoreranno insieme a ricercatori dell’Ateneo, e potranno incontrare gli scienziati coinvolti nei progetti di ricerca esposti in mostra. Info
  • Il progetto "Space food" approfondirà il tema dell’alimentazione nello spazio: dagli studi scientifici alle ricette per gli astronauti fino al possibile menù del futuro sulle nostre tavole.
  • Una rassegna cinematografica svilupperà il tema della fiction proposto in mostra.

 

Per saperne di più