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La docente e ricercatrice Unife testimonial della raccolta fondi in occasione della Festa della Mamma

"Ogni giorno scopriamo qualcosa di nuovo, un po' come fare un puzzle. Ogni giorno mettiamo un pezzo al suo posto. E' ovvio che il puzzle è grande però siamo in tanti e ogni ricercatore può aggiungere un pezzo al puzzle. Io aggiungo un pezzo al puzzle ogni giorno".

Il video completo di Carlotta Giorgi, docente e ricercatrice Unife e testimonial dell'Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC

 

Domenica 12 maggio, in occasione della Festa della Mamma, torna in tutta Italia L’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC, fiore simbolo della battaglia contro i tumori femminili.

Ventimila volontari AIRC scenderanno in circa 3.700 piazze per dare continuità ai progressi della ricerca attraverso la distribuzione di coloratissime azalee con le quali sarà possibile fare uno speciale regalo a tutte le mamme e a tutte le donne.

 

E ogni anno la Fondazione affida le sue campagna più importanti ai volti e alle storie di pazienti e ricercatori. A rappresentare i circa 5.000 scienziati AIRC nell’immagine della campagna dell'Azalea 2019, Carlotta Giorgi, ricercatrice e professoressa associata del  Dipartimento di Morfologia, Chirurgia e Medicina Sperimentale dell’Università di Ferrara. e mamma di cinque figli.


Giorgi ha ricevuto da AIRC due finanziamenti, nel 2013 e nel 2018, per studiare una “proteina-freno” sulla moltiplicazione delle cellule tumorali chiamata PML.


“Quando una cellula rimane senza freni non ha più controllo sulla capacità di replicarsi e si genera appunto il cancro. Nelle cellule tumorali quindi la perdita del “freno” PML favorirebbe da una parte la replicazione delle cellule maligne e la loro resistenza alla chemioterapia, dall’altro un aumento delle capacità energetiche delle cellule tumorali necessarie per sopravvivere in un ambiente ostile. Capire l’azione di PML potrebbe in futuro servire a spiegare come mai certe terapie hanno un effetto benevolo su alcuni pazienti e non su altri.

 

E a motivare Carlotta Giorgi e il suo team di ricerca non è solo la passione per il lavoro che svolgono.

 

“A oggi il mio team è composto da sole donne, molte delle quali purtroppo condividono la perdita di un familiare per tumore e quindi sono spinte da una grande forza e coraggio a impegnarsi per fare passi avanti nella cura del cancro”.

 

Accanto a lei Francesca, mamma di Lorenzo ed Elisa, a cui quattro anni fa è stato diagnosticato un carcinoma al seno e che oggi con la sua testimonianza vuole sottolineare i progressi della ricerca.

 

Nell’ultimo triennio AIRC ha messo a disposizione dei ricercatori più di 32 milioni di euro per studi sulla prevenzione, la diagnosi e la cura del cancro al seno e agli organi riproduttivi. Un impegno straordinario per affrontare queste neoplasie che solamente lo scorso anno in Italia si stima abbiano colpito 68.300 donne.

 

 

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