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Nell'a.a. 2019/20 sono 602 i posti assegnati a Ferrara. Continua l'impegno per la sperimentazione

È stato presentato oggi in una conferenza stampa in Rettorato il "Progetto di Ferrara per Medicina".

 

Ad aprire l’incontro, il Rettore Giorgio Zauli, che ha fatto il punto sul percorso verso la sperimentazione dell’accesso ai Corsi di Medicina e Odontoiatria.


Per l’anno accademico 2019/20 l'accesso resta a numero programmato nazionale, ma con un aumento dei posti assegnati al Corso di Medicina e Chirurgia di Ferrara che pone Unife seconda sul piano nazionale. Se i 602 posti (di cui 2 riservati ai cittadini extracomunitari) sono un risultato importante frutto della collaborazione tra istituzioni, l’obiettivo resta la sperimentazione della modalità di accesso ai Corsi di Medicina e Odontoiatria, spostato al prossimo anno accademico (2020/21). Per questo, servirà chiudere un apposito accordo di programma tra l’Università e il Ministero.

“È giusto che i giovani che vogliono studiare Medicina possano accedere al percorso di studio", ha ribadito a questo proposito il Rettore. Già le azioni prese per l’anno 2019/20 consentiranno ulteriori valutazioni sulla futura sperimentazione e il rafforzamento di collaborazioni e sinergie sia in città che con le regioni Emilia Romagna e Veneto.

Zauli ha poi chiarito alcuni aspetti tecnici relativi all’anno accademico alle porte: lezioni del primo semestre anche in streaming e registrate, per ovviare al problema creato dallo scorrimento nazionale, con arrivi di studenti a fine semestre; esami scritti al 1° anno,  con allo studio la validazione da parte di agenzie di certificazione e anche più in linea con le modalità di esame previsti per l'accesso alla specializzazione; sbarramento per accedere dal 1° al 2° anno e poi dal 2° al 3° anno, in termini di 40 cfu per anno di esami da sostenere per potersi iscrivere all'anno successivo.

 

A sottolineare la massima disponibilità e collaborazione dell’Amministrazione Comunale e di tutta la città il Sindaco Alan Fabbri: “Si tratta di un risultato accademico e culturale importante. È anche un'occasione per tutta la città che richiede un impegno sulla logistica e sull'accoglienza che nasce da questo cambiamento. Cercheremo, come abbiamo già iniziato a fare con i nostri Assessori, di trovare una soluzione anche di carattere abitativo. Siamo felici di questo importante risultato”.

 

Il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Tiziano Carradori ha confermato la convergenza di progettualità con il Rettore Zauli, precisando che la "selezione degli studenti deve essere fatta nell’ambito del percorso di studi, non prima. Questa iniziativa è importante e impegnativa al tempo stesso per l’Azienda che dirigo, per le altre Aziende del territorio e per la stessa Regione. Con una triplicazione degli iscritti nasce in automatico l’onere di accoglierli adeguatamente".

 

Il Direttore Generale Azienda ULSS5 Polesana Antonio Fernando Compostella ha espresso apprezzamento per questa visione di collaborazione e rafforzamento dei legami tra territori, sottolineando come si tratti di un'occasione per rafforzare i rapporti di collaborazione concreti e già attivi tra l’ULSS Polesana e Unife.

 

Un momento della conferenza stampa