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Obiettivo del progetto una piattaforma e-learning per formare personale specializzato

Prestigioso riconoscimento internazionale per l'Università di Ferrara da parte dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA).

L'organismo internazionale ha infatti selezionato Unife, insieme all’Università di Stip (Repubblica di Macedonia) per un progetto volto a creare una piattaforma e-learning globalmente accessibile, che possa consentire ai Paesi interessati di seguire un percorso formativo di alto livello nella scienza e tecnologia dei radiofarmaci.

L’Università di Ferrara e l’Università di Stip sono state scelte fra più di quaranta istituzioni internazionali per portare a termine questo ambizioso progetto.

Una conferma del livello internazionale della Scuola ferrarese di chimica dei radiofarmaci, al cui sviluppo ha contribuito in modo fondamentale il lavoro di ricerca svolto dal prof. Adriano Duatti nell’arco degli ultimi decenni.

radiofarmaci sono composti chimici che contengono un isotopo radioattivo e costituiscono i componenti essenziali della metodologia medico-nucleare. Per la loro particolare natura radioattiva, essi devono essere preparati immediatamente prima della somministrazione al paziente. Gli ultimi anni sono stati testimoni di un tumultuoso succedersi di scoperte di nuovi radionuclidi e di nuove categorie di radiofarmaci, che stanno rivoluzionando i metodi diagnostici e terapeutici, in particolare, in oncologia e neurologia. Tuttavia, questo rapido progresso ha anche generato un aumento considerevole della complessità delle tecniche necessarie alla produzione dei radiofarmaci e, di conseguenza, l’esigenza di formare personale altamente specializzato per svolgere questo compito all’interno delle strutture ospedaliere e degli istituti di ricerca

 

Per l’Università di Stip, il progetto sarà coordinato dalla prof.ssa Emilija Janevik-Ivanovska, un’autorità indiscussa in radiofarmacia a livello internazionale.

Per l’Università di Ferrara, esso coinvolgerà docenti e ricercatori provenienti da vari Dipartimenti che svolgono la loro attività nell’ambito medico-nucleare e dei radiofarmaci, e del Se@ che si occuperà dell’elaborazione dei contenuti multimediali.

 

La prima sperimentazione della nuova piattaforma e-learning è prevista entro due anni presso alcune Università del Kenya e della Tanzania.

 

Con sede a Vienna, la IAEA costituisce uno dei pochi organismi indipendenti delle Nazioni Unite, di cui è anche un esempio la World Health Organization (WHO).

Creata nel 1957, ha la duplice missione di controllo della proliferazione nucleare e di promozione delle applicazioni pacifiche dell’energia atomica.

L’impiego dei radioisotopi per la diagnosi e cura delle malattie è quindi uno dei settori a cui l’Agenzia dedica gli sforzi maggiori e in cui è fortemente impegnata per favorire il progresso planetario della medicina e, in particolare, nei paesi emergenti e in via di sviluppo.

 

Approfondimenti:

Interviste a Emilija JanevikAdriano Duatti