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Il progetto HeLLO selezionato a "Science is wonderful!" a Bruxelles

Il progetto HeLLO (Heritage energy Living Lab onsite) del Dipartimento di Architettura partecipa in questi giorni a Bruxelles, a Science is wonderful, manifestazione organizzata in occasione degli European research and innovation days, una anteprima della Notte Europea dei Ricercatori.

Il progetto, finanziato nell'ambito del fondo europeo Horizon 2020, è condotto a Ferrara da Luisa Pereira, giovane ricercatrice portoghese vincitrice di una borsa di ricerca Marie Curie, con il prof. Pietromaria Davoli, direttore del Centro di Architettura ed Energia, per supervisor e vice Marta Calzolari, che ha realizzato il suo percorso a Unife ed è ora  ricercatrice a Parma.

HeLLO si pone l'obiettivo, prioritario per le politiche europee, di contribuire all'efficientamento e alla maggiore sostenibilità del riscaldamento degli edifici, in particolare quelli storici, anche al fine di ridurre l'utilizzo di combustibili.  Ed HeLLO lo fa su un edificio storico reale, Palazzo Tassoni, la sede del Dipartimento di Architettura.

 

Il Salone d'Onore di Palazzo Tassoni

 

Spiega Lusia Pereira: “La grande innovazione di HeLLO è che la sperimentazione avviene in situ, cioè direttamente sulla parete dell’edificio, ovvero, di Palazzo Tassoni stesso. Inoltre abbiamo il coinvolgimento diretto delle aziende. Il valore di questo approccio sta nel fatto che se le simulazioni sono utili per individuare i problemi si potrebbero riscontrare, invece la sperimentazione sul campo, in situ, ma anche in vivo, nell’anima di un edificio che respira da più di cinquecento anni, è fondamentale per verificarne poi la tenuta reale".

Lo stand  del progetto sarà l’unico a Science is wonderful!, insieme a un altro soltanto, sul tema cultura. Il fondale dello stand rappresenta il cortile interno di Palazzo Tassoni, e un modellino in scala del laboratorio permette di mostrare al pubblico cosa sta avvenendo davvero sulle mura del palazzo storico.

 

Il modellino della parete

La presenza alla manifestazione rappresenta essa stessa parte del progetto, come spiega Marta Calzolari:  “Vogliamo aprire questo laboratorio al mondo esterno e trasmettere un messaggio di accoglienza. Così è nato il nome HeLLO, perché è ciò che diciamo quando apriamo la porta. Il problema dei ricercatori è che spesso condividono i propri studi soltanto con altri ricercatori. Il patrimonio culturale è di tutti e tutti devono poter conoscere quello che stiamo facendo.”

La divulgazione è una vera e propria mission del progetto HeLLO e ha visto la realizzazione di una serie di “lab”, per giocare sul discorso del laboratorio, e il coinvolgimento degli studenti, dal corso di laurea fino al dottorato. e persino di studenti degli Emirati Arabi con cui il Dipartimento aveva collaborato a Dubai lo scorso anno per il concorso Solar Decathlon Middle East.

Un momento della visita degli studente dagli Emirati Arabi

 

Per saperne di più: