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Unife sostenibile | Terra&Acqua Tech con Value CE-IN per la depurazione delle acque reflue

L’Università di Ferrara è uno dei proponenti del progetto Value CE-IN, coordinato da ENEA e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Nato per dare concretezza a un’idea innovativa di simbiosi industriale, Value CE-IN è il risultato dell’integrazione di competenze e risorse rese disponibili dalla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna (ENEA, CNR, Università di Ferrara, Università di Bologna, ProAmbiente, LEAP) e da attori del mondo imprenditoriale (Hera, Caviro Distillerie, Agrosistemi, Irritec, Alga&Zyme Factory e Promosagri).

 

L’obiettivo di Value CE-IN è la valorizzazione dell’intera catena del trattamento depurativo dei reflui municipali ed industriali, applicando i principi dell’economia circolare. Il progetto propone soluzioni high-tech e biotecnologie innovative per la chiusura dei cicli di un bene primario essenziale come la risorsa idrica.

 

La Prof.ssa Simonetta Pancaldi, responsabile del programma di ricerca svolto presso Unife, spiega: “Il Laboratorio Terra&Acqua Tech con cui Unife partecipa al progetto offre le proprie competenze altamente qualificate per implementare una tecnologia già brevettata sui reflui zootecnici, portandola a maturazione per la fitodepurazione mediante microalghe dei carichi di azoto e fosforo presenti negli stream derivati dalla linea fanghi di depuratori municipali. In questo senso, è preziosa la collaborazione con HERA di Ferrara, che accoglierà presso i propri impianti di trattamento acque il prototipo di fitodepurazione da noi elaborato.”

 

Uno degli aspetti più innovativi del progetto è proprio il suo carattere collaborativo, capace di integrare aspetti impiantistici con competenze di biologia delle microalghe, tanto fondamentali, quanto spesso sottovalutate.

 

“Così - aggiunge la prof. Pancaldi - diventa anche possibile fare previsioni “knowledge-based” per l’utilizzo delle biomasse microalgali dopo la depurazione, secondo modelli possibili del loro reimpiego come materie prime seconde, per esempio come fonte di biocombustibile o di fertilizzanti, aspetti che valuteremo insieme agli altri partner progettuali.”

 

Inoltre l’attivo coinvolgimento delle aziende è indice di apprezzamento delle capacità di innovazione nella Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna da parte del mondo imprenditoriale, e conferisce al progetto quella concretezza che lo differenzia da altre iniziative simili intraprese nel territorio italiano.

 

La connotazione specificamente indirizzata al contesto locale rimane un elemento chiave del progetto Value CE-IN, anche se il modello proposto potrà essere adattato anche fuori dalla Regione.

 

“Volutamente la componente imprenditoriale di Value CE-IN riflette le peculiarità del sistema economico della nostra Regione, includendo non solo grandi imprese come HERA o Caviro, ma anche realtà più piccole, che però possono essere motori di innovazione. Riguardo al nostro specifico programma in Unife, penso specialmente ad Alga&Zyme Factory, spin off del nostro Ateneo, fortemente orientato alla valorizzazione di biomasse microalgali per lo sviluppo di prodotti ad alto valore aggiunto.” Conclude Pancaldi.

 

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