Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Home / News / 2019 / novembre / Quisisana, Unife e Scent | Con ScentA1 i primi in Italia a utilizzare strumenti alternativi alla colonscopia per diagnosticare tumori al colon

Quisisana, Unife e Scent | Con ScentA1 i primi in Italia a utilizzare strumenti alternativi alla colonscopia per diagnosticare tumori al colon

Quisisana, Unife e Scent | Con ScentA1 i primi in Italia a utilizzare strumenti alternativi alla colonscopia per diagnosticare tumori al colon

La conferenza stampa di presentazione a Quisisana

La Casa di Cura Quisisana in collaborazione con l’Università di Ferrara e la start up Scent, specializzata nella ricerca scientifica, è lieta di annunciare l’utilizzo all’interno degli spazi del poliambulatorio del dispositivo ScentA1, pensato per lo screening preventivo del tumore al colon-retto (CCR). Si tratta di un cambiamento radicale perché ScentA1 permetterà ai medici che lo utilizzeranno la diagnosi del tumore al colon attraverso l’analisi dei campioni di feci dei pazienti, rendendo non necessaria la colonscopia.
L’uso di ScentA1 pone Quisisana come la prima realtà medica privata in Italia a utilizzare strumenti alternativi alla colonscopia per diagnosticare tumori al colon.

 

Il funzionamento del dispositivo

Il nuovo dispositivo è stato pensato per 2 tipologie di applicazione. Il primo riguarda il monitoraggio post operatorio di campioni di sangue presenti nelle feci, al fine di individuare la presenza di marcatori tumorali volatili prodotti dalle masse tumorali localizzate o da metastasi.Il secondo è legato all’ambito della ricerca scientifica e riguarda la classificazione delle colture cellulari sulla base della tipologia, dell’età, dello stato di salute (e.g. cellule sane o tumorali), per ottenere informazioni utili sulle unità fondamentali dello sviluppo dei tumori, quali le cellule.

 

I vantaggi per i pazienti

Il principale vantaggio per il paziente è quello di ridurre il numero delle colonscopie, un esame diagnostico invasivo per la persona. Attraverso l’analisi delle particelle odorose delle feci dei pazienti si potrà diagnosticare la presenza di cellule tumorali che indicherebbero un tumore del colon, in quanto la perossidazione delle membrane delle cellule tumorali muta la composizione delle particelle analizzate rispetto a quelle sane che rimangono invariate. Questo genere di alterazione, precedentemente, era diagnosticabile solo attraverso l’esame colonscopico.

 

I vantaggi per la sanità

La riduzione del numero di colonscopie porterà un significativo miglioramento per il Sistema Sanitario Nazionale o Privato, abbreviando, in questo modo, anche i tempi della sanità e garantendo la possibilità di eseguire screening preventivi per individuare la malattia in uno stadio precoce.

 

Maggiori info su SCENT