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Risposta del Rettore al Prof. Lucio Picci di Unibo

Ho atteso fino ad oggi prima di emanare questo comunicato, attendendo che il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell’Ateneo rispondesse alla e-mail ricevuta dal prof. Picci di Unibo a dir poco irrituale e offensiva nei confronti miei personali, del Senato Accademico così come di tutto il corpo docente.

Contravvenendo Goebbels, il quale affermava che una bugia ripetuta 100 volte diventa una verità, cerchiamo di ristabilire la verità dei fatti, riassumendo questa vicenda i cui contorni strumentali e volutamente diffamatori saranno affrontati nelle opportune sedi legali.

Nel maggio 2018, a seguito della segnalazione di un blogger tedesco alla nostra Commissione Etica circa presunte irregolarità in immagini pubblicate in alcune mie pubblicazioni scientifiche, la Commissione Etica aveva ritenuto di non procedere in quanto l’istanza era stata dichiarata inammissibile per carenza di legittimazione ad agire da parte del blogger ai sensi del Codice Etico dell’Università.

Viceversa, di mia iniziativa, ho presentato istanza affinché "il caso" dinnanzi alla Commissione Etica fosse incardinato e si potesse sviluppare il procedimento nei miei confronti non avendo nulla da nascondere. In questo modo il procedimento si è regolarmente svolto fino all’epilogo finale. Ho messo a disposizione una relazione sui fatti contestati, che era nella disponibilità non solo della Commissione Etica ma anche di tutto il personale docente e non docente d'Ateneo.

Per evitare qualsiasi tipo di condizionamento nei confronti della Commissione Etica ho ritenuto imprescindibile non tenere alcun rapporto con la suddetta Commissione, interfacciandomi con la stessa solo nel momento della mia audizione a difesa.

Dopo oltre sei mesi di approfondimenti la Commissione Etica ha archiviato il caso non essendo emersi a mio carico né elementi dolosi né di colpa grave. Il Presidente della Commissione Etica, concluso il procedimento mi ha dato atto a più riprese di non avere interferito in alcun modo con i lavori del medesimo Commissione.

Dell'esito dei lavori della Commissione Etica sono stati puntualmente informati il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione nel mese di gennaio 2019.

Ricordo che l’Università non è in alcun modo obbligata a rendere pubblicamente conto agli organi di stampa dello svolgimento e/o degli esiti dei procedimenti interni o esterni condotti nei confronti di qualsiasi membro della comunità accademica.

Spiace quindi che a distanza di molti mesi un professore di altro Ateneo si permetta senza avere alcun elemento conoscitivo su questa vicenda non solo di sollevare dubbi pesanti sulla mia personale integrità scientifica, ma addirittura si spinga di fatto a tacciare di inerzia e acquiescenza il corpo docente del nostro Ateneo.

In un assurdo capovolgimento dei ruoli, la mia condotta assolutamente specchiata viene tacciata di opacità e vengono di fatto insultati i professori dell'Ateneo.

Intendo quindi applicare lo stesso rigore che ho applicato a me stesso a tutti coloro che per protagonismo o forse per ragioni non dichiarate si permettono attacchi gratuiti e diffamatori. È mia ferma intenzione salvaguardare la reputazione mia personale e dell'Ateneo in tutte le opportune sedi.

Il Rettore Giorgio Zauli