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Medicina di genere, in arrivo i Decreti attuativi | Il commento di Tiziana Bellini, Direttrice del Centro

Medicina di genere, in arrivo i Decreti attuativi | Il commento di Tiziana Bellini, Direttrice del Centro

La Prof.ssa Tiziana Bellini

In questi giorni mentre si sta per approvare uno dei due Decreti attuativi della Legge 3 del 2018 (che all’art.3 norma l’«Applicazione e diffusione della medicina di genere nel Servizio Sanitario nazionale»), nonostante non sia ancora avvenuto il passaggio ultimo ma necessario, cioè la firma del Ministro della Salute, si stanno diffondendo alcune notizie inesatte.

Non risponde infatti al vero che tale Decreto (“Piano volto alla diffusione della medicina di genere mediante divulgazione, formazione e indicazioni di pratiche sanitarie”, comma 1) disciplinerà il comportamento delle Università in materia di insegnamento della medicina di genere. Occorrerà infatti un secondo Decreto (“Piano Formativo nazionale per la medicina di genere”, comma 4) sul quale si stanno avviando adesso i lavori.

Ma non sempre nel nostro Paese le innovazioni seguono a ruota le leggi; a volte, nei casi più fortunati, le anticipano

Si era già capito da anni che l’istituzione di cattedre di Medicina di genere, oltre che un percorso lungo e macchinoso, portava in sé una contraddizione in termini: la medicina di genere non è una ulteriore branca della medicina, ma una nuova prospettiva di conoscenza che tiene conto delle differenze di sesso, quindi biologiche, e di genere, di uomini e donne e attiva azioni che si possono ascrivere alla prima fase della personalizzazione della cura.

Nel 2016 il Corso di Laurea di Medicina di Ferrara, ha predisposto un metodo (approvato dal Consiglio del Corso di Studi) per inserire nella programmazione didattica e negli obiettivi formativi del Corso di Laurea, in modo strutturato e riconosciuto, il nuovo approccio di formazione alla medicina di genere, così che risultasse trasversale ai diversi insegnamenti.

Nello stesso anno ho presentato l’esperienza di Medicina di Ferrara alla Conferenza Permanente dei Presidenti di Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia da tempo sensibile al tema e sempre attenta alle innovazioni pedagogiche.

Contestualmente a questo intervento, la Conferenza ha raccomandato, con una Mozione approvata all'unanimità, questo approccio, suggerendone l’applicazione in almeno un insegnamento per anno di corso.

Ad oggi circa l'80% dei Corsi di Medicina Italiani ha inserito o sta inserendo l’approccio sesso/genere negli obiettivi e negli insegnamenti della propria offerta formativa e l’esperienza nazionale può essere monitorata

Il corso di Medicina di Unife ha già venti insegnamenti attivi al riguardo.

Auspico pertanto che la vasta rivoluzione culturale, implicita in questo nuovo approccio metodologico della medicina, ovvero la medicina di genere, riesca a diffondersi con l’aiuto di tutte e di tutti, nel più breve tempo possibile, nel rispetto dell'appropriatezza e dell’equità delle cure, permeando le differenti fasi della ricerca, della formazione e dell’assistenza: le tre missions dell’area Medica Accademica.

A Ferrara inoltre è nato il primo Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere che ha nel suo statuto proprio questi obiettivi.

 

 

Prof.ssa Tiziana Bellini

Presidente del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia

Direttrice del Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere

Università di Ferrara