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Cordoglio Unife per la scomparsa del Prof. Domenico Regoli

Cordoglio Unife per la scomparsa del Prof. Domenico Regoli

Il Prof. Domenico Regoli

È venuto recentemente a mancare Domenico Regoli, già Professore ordinario di Farmacologia clinica e sperimentale dell’Università di Ferrara. La sua scomparsa segna un grave lutto per l’Ateneo ferrarese. Il Rettore Giorgio Zauli, a nome suo personale e di tutta la comunità universitaria, ne ricorda l’alto profilo scientifico e il costante impegno didattico e di ricerca ed esprime ai famigliari il più vivo e sentito cordoglio.

 

 

Domenico Regoli si è laureato in Medicina all’Università di Siena nel luglio 1959 e si è formato in Farmacologia clinica e sperimentale prima a Siena (1960), in Patologia Medica (Prof. Cesare Bartorelli) e poi alla CIBA di Basilea (1961-62) con il Prof. Franz Gross.

Nel 1963-64, ha trascorso due anni in Inghilterra, a Londra ed a Cambridge con i Professori J.R. Vane e J. Gaddum, studiando la farmacologia di base di neurotrasmettitori di natura peptidica e non, tra i quali l’Angiotensina II, la Bradichinina, la Sostanza P e le catecolamine. Nel 1965 è stato chiamato come Professore Associato all’Università di Losanna, dove, nel marzo 1967, ha ottenuto la libera Docenza in Farmacologia. Nel luglio del 1968 è stato chiamato all’Università di Sherbrooke, in Québec, Canada, come Professore Ordinario e Direttore del Dipartimento di Farmacologia ed ha intrapreso un vasto progetto sulla chimica e farmacologia dei polipeptidi vasoattivi, progetto che ha portato l’Istituto di Farmacologia di Sherbrooke ad un alto livello di reputazione internazionale. Regoli èautore di quasi 600 pubblicazioni alcune delle quali sono fra le più citate nel campo di agenti biologicamente attivi (xeno-biotics, Current Contents, Gennaio 1993). Nel novembre 1993, D.R. è stato chiamato a Ferrara come Professore di Chiara Fama. Nel 2002 e 2003, ha avuto l’onore di esser inserito nella lista dei 100 farmacologi più citati nel mondo ed è entrato a far parte del GRUPPO 2003, ricevuto al Quirinale dal Presidente C.A. Ciampi nel febbraio del 2005.