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Stabilizzazioni| Firmato l’accordo che dà il via all’applicazione della “Legge Madia” a Unife

E’ stato firmato questa mattina dall’Amministrazione Unife e dalle Rappresentanze (RSU) e Organizzazioni sindacali l’accordo “in merito all’applicazione del D. Lgs. 75/2017 (cosiddetta Legge Madia) all’Università degli Studi di Ferrara”.


L’accordo prevede l’assunzione a tempo indeterminato nell’arco temporale 2018-2020 dei 15 dipendenti in possesso dei requisiti “Madia".

Via libera anche alla proroga del contratto dei dipendenti (6) che non possiedono tali requisiti, con l’obiettivo di giungere anche per loro a un iter di assunzione “nell’ambito delle politiche di reclutamento dell’Ateneo e considerato il fabbisogno di personale secondo la normativa vigente”.

 

Unanime la soddisfazione e l’orgoglio espressi dai relatori al tavolo della conferenza stampa.

 

“E’ un momento importante per l’Università di Ferrara e una conferma dell’impegno preso a inizio mandato – ha esordito il Rettore Giorgio Zauli, che ha ricordato con orgoglio che “l’Ateneo ha già stabilizzato, prima e senza la Legge Madia, 15 persone, cui ora se ne aggiungono ulteriori 15. L’Università di Ferrara ha risposto con i fatti alle vere sfide del Paese”.

 

“Oggi scriviamo ​insieme ​una bella pagina per le persone che​, pur trovandosi in condizione di precarietà,​ hanno creduto in questo Ateneo, e la stabilizzazione è un modo per dir loro GRAZIE – il commento del Prof. Enrico Deidda Gagliardo. Il Prorettore Vicario ha inoltre sottolineato che “al di là dell’obiettivo, condiviso d​all'inizio del Mandato​, un plauso va al metodo con cui questo è stato raggiunto: ​grazie al dialogo tra Amministrazione e rappresentanze sindacali, Unife​ è il primo ​Ateneo ​a stabilizza​re​ tutti i precari​ in possesso dei requisiti della Legge Madia e a prorogare i colleghi ​non in possesso dei requisiti”.

 

Il Direttore generale Giuseppe Galvan ha sottolineato che è un accordo “che ha al centro le persone, non i numeri”. Il DG si è poi soffermato sugli aspetti tecnici che hanno necessariamente allungato i tempi di un proposito sempre chiaro: “Soltanto con la circolare dello scorso novembre è stato possibile sciogliere nodi tecnici che ci consentono ora di procedere, e anzi, di fare da apripista per altre pubbliche amministrazioni che speriamo vogliano seguirci. Considerato che le Università hanno due ordini di vincoli, i punti organico e il finanziamento”.

 

Ha manifestato la propria soddisfazione a nome di FLC-CGIL Egidio Grassi, che ha evidenziato come si tratti di “un accordo stretto nell’attenzione per le persone che hanno continuato a credere in Unife e che sono le più esposte, un segnale importante in un contesto nazionale e locale di sempre maggiore precarizzazione”.

 

Giuseppe Tretola per UIL Scuola RUA ha auspicato una prosecuzione del dialogo, sottolineando “la maturità encomiabile” dimostrata dal personale.

 

Ha chiuso gli interventi Mauro Vitali per CISL Università, che unendosi alla soddisfazione dei colleghi ha sottolineato l’impatto di questo momento sulla vita reale delle persone.

 

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Rettore ha infine sottolineato l’ottimo risultato ottenuto da Unife nel bando straordinario per ricercatori a tempo determinato di tipo B, che ha visto l’Ateneo conquistare 24 delle 1300 posizioni utili, per le quali concludere entro l’anno lo svolgimento dei concorsi.