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‘Matematica in mostra’ | L'esposizione a Palazzo Turchi di Bagno

Dal 16 maggio all’8 giugno nel Salone delle Mostre Temporanee di Palazzo Turchi di Bagno a Ferrara, sarà possibile visitare la mostra ‘Matematica in mostra’, a cura di Alessandra Fiocca, con la collaborazione di Nicola Ferrara, Elisa Miragliotta, Elena Rinaldi, Rudy Salmi. L’esposizione comprende due percorsi indipendenti: ‘Le matematiche arabe dall’VIII al XV secolo’ e ‘La geometria di un’arte: alle origini della prospettiva’, che rappresentano il risultato delle attività svolte nell’ambito dell’insegnamento di “Divulgazione e Museologia della Matematica” negli anni accademici 2014-15 e 2016-17.

Promossa dall’Università di Ferrara, si iscrive nei programmi dello SMA - Sistema Museale di Ateneo ed è realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Matematica e Informatica nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche del MIUR.

A fronte del ruolo centrale che la matematica svolge nelle scienze fisiche e ora anche in quelle sociali come la medicina, la biologia o l’economia, la matematica è sempre meno comprensibile per il non specialista, con il risultato della perdita della coscienza collettiva circa la sua rilevanza culturale. La mostra, concepita e realizzata per avvicinare la matematica ai cittadini, intende illustrare alcune idee matematiche, ribadire il ruolo della matematica nella vita quotidiana, presentare il cammino, spesso non privo di ostacoli, che ha condotto a questa o quella scoperta, ma anche e soprattutto evidenziare il ruolo della matematica nel progresso scientifico e nella vita sociale. Infine, vuole trasmettere un messaggio, ovvero che la matematica non è una noiosa ripetizione di esercizi privi di senso comune, ma uno stimolante universo di idee e di metodi concepiti per risolvere importanti problemi; idee e metodi che si possono cogliere in modo semplice e interessante.

Nel percorso ‘Le matematiche arabe dall’VIII al XV secolo’, vengono presentati vari aspetti della matematica islamica medievale, sulla base del testo dello storico russo Adolf P. Youschkevitch, Les mathématiques arabes (VIII-XV siècles). Tra la fine del VI e l'inizio del VII secolo, l'Arabia dovette superare una grave crisi economica e politica; Muhammad (Maometto) fondò una coalizione di tribù arabe che aderirono all'Islam. I suoi successori intrapresero una serie di conquiste in terre ricche dell'est e dell'ovest. Nei paesi conquistati, gli Arabi scoprirono una cultura superiore alla loro che assimilarono molto rapidamente. Oltre ad appropriarsi delle conoscenze dei popoli conquistati, gli Arabi portarono avanti le ricerche facendo progredire le discipline oggetto dei loro studi. In campo  matematico, oltre a trasmettere all’Occidente la cultura greca classica e il sistema di numerazione posizionale, decimale indiano, essi gettarono le basi dell’algebra e ottennero risultati considerevoli in geometria e trigonometria che, in alcuni casi, furono riscoperti dai matematici occidentali solo a distanza di molti secoli.

Nel percorso ‘La geometria di un’arte: alle origini della prospettiva’ vengono presentati alcuni momenti significativi nello sviluppo della teoria matematica della prospettiva (secoli XV-XVII). La rappresentazione della profondità dello spazio nella pittura fu una delle grandi conquiste ad opera di alcuni artisti italiani tra il tardo Medioevo e l'inizio del Rinascimento. Brunelleschi fu il primo a dipingere composizioni prospettiche, intorno alla seconda decade del Quattrocento. Alberti col suo trattato De Pictura fu il primo a divulgare le regole della rappresentazione prospettica. Nella mostra vengono presentati i contributi e i metodi di rappresentazione prospettica di alcuni dei principali teorici di questa scienza, da Alberti a Piero della Francesca, Barozzi, Danti, Benedetti, Del Monte, Desargues.

È possibile prenotare visite guidate alla mostra. Su richiesta degli insegnanti, inoltre, saranno organizzati laboratori sul “Disegno guidato”: sulle orme dei principali protagonisti della storia della teoria prospettica dall’Alberti a Barozzi, Dürer, Leonardo, il maestro Maurizio Pizzo, mostrerà come produrre immagini prospettiche utilizzando strumenti impiegati dai grandi artisti del Rinascimento.

Per informazioni: sara.marangon@unife.it

 

La mostra è visitabile dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle ore 18 e il venerdì dalle ore 9 alle ore 17

 

Brochure

Locandina