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Presentato il Centro Studi per la medicina di genere

Presentato il Centro Studi per la medicina di genere

Un momento della presentazione del Centro Studi per la medicina di genere. Da sinistra il Prof. Michele Rubbini e il Rettore Giorgio Zauli

E' stato presentato venerdì 29 giugno nell'Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management, (via Voltapaletto, 11), il neonato Centro Studi per la medicina di genere con il Convegno “Centro Studi per la medicina di genere: le ragioni di un centro universitario”.

Il Centro nasce con il concreto contributo del MIUR sulla scorta di un percorso culturale e professionale che da tempo vedeva impegnati docenti e personale dell’Università e delle Aziende sanitarie ferraresi e si inserisce in un contesto internazionale di grande fervore culturale e professionale e di collaborazioni nazionali, prima fra tutte quella con l’Istituto Superiore di Sanità. E’ stato anche presentato alla Conferenza Permanente dei Presidenti dei Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia un Progetto Pilota Nazionale che ha strutturato la Medicina di genere nel proprio percorso di formazione dei medici e del personale sanitario.

Come ha affermato il Direttore del Centro, Michele Rubbini... "l’Università di Ferrara, raccogliendo i frutti di un intenso lavoro iniziato da tempo e consolidatosi  su vari temi di ricerca, si inserisce da protagonista in questa prospettiva di sviluppo delle tematiche di Genere, continuando sulla strada della ricerca, della formazione, della diffusione e  trasferimento nella pratica assistenziale aprendosi alla collaborazione con Istituzioni e Ricercatori".

Nel corso del Convegno sono stati presentati i campi di interesse, le linee di attività e una particolare attenzione è stata posta agli strumenti legislativi che la nuova legge prevede. Una Tavola Rotonda sul tema dello sviluppo della Medicina di Genere, ha poi approfondito ulteriormente le attività future e le loro applicazioni nei campi della ricerca, della formazione e dei risvolti assistenziali.

"Sono particolarmente soddisfatta - ha affermato la senatrice ferrarese Paola Boldrini, prima firmataria della proposta di legge per la medicina di genere-Auspico ora un confronto su questi temi con gli altri paesi europei".