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Archeozoologia a Unife | L’orso delle caverne si è estinto nelle grotte del Veneto

Archeozoologia a Unife | L’orso delle caverne si è estinto nelle grotte del Veneto

I resti di orso delle caverne

A causare l'estinzione dell'orso delle caverne (Ursus spelaeus) in Europa non fu solo la glaciazione. Gli ultimi esemplari, che popolavano i colli del Veneto, scomparvero anche per le pressioni della caccia da parte degli esseri umani.

È quanto dimostra lo studio condotto da un team internazionale di ricercatori delle Università di Ferrara, di Tübingen (Germania) e della Western University (Canada) che hanno analizzato i resti ossei di questi grandi erbivori.

 

Alto 1,5 metri da terra al dorso e lungo più di 3,5 metri, l’orso delle caverne viveva in Europa già 400.000 anni fa, sopravvivendo alle glaciazioni. Eppure, pochi sembrano essere sopravvissuti fino all’acme dell’ultima glaciazione, tra 28.000 e 20.000 anni fa” spiega il Marco Peresani, professore del dipartimento di Studi umanistici del nostro Ateneo e coordinatore dello studio. “In studi precedenti condotti sugli isotopi del collagene estratto dalle ossa, era stato dimostrato che questi plantigradi seguivano uno stile di vita strettamente vegetariano. Tuttavia, il perché della loro scomparsa, avvenuta proprio durante un nuovo raffreddamento climatico, restava da chiarire”.

 

Gabriele Terlato, assegnista di ricerca di Unife, ha analizzato con nuove metodologie i campioni provenienti dai siti archeologici di Grotta di Paina e Grotta di Trene (Colli Berici – Vicenza): “Il gran numero di resti ossei di orso che mostrano strie di macellazione provocate dagli uomini e persino frammenti di punte in pietra ritrovati conficcati nelle ossa, suggeriscono che gli orsi delle caverne erano diminuiti e che potevano essersi estinti anche a causa dello sfruttamento umano”.

 

Precedenti indagini paleogenetiche hanno altresì mostrato che un declino della loro popolazione avvenne circa 50.000 anni fa, ma è stato largamente attestato in diverse regioni d'Europa che gli orsi delle caverne scomparvero prima dell'inizio dell'ultimo massimo glaciale. Tuttavia, alcune popolazioni sembrano essere sopravvissute fino a 23.500 anni fa.

 

“È il caso, appunto, dimostrato nelle grotte dei Colli Berici, in Veneto, i cui reperti suggeriscono l’estinzione dell’orso delle caverne dopo l'inizio dell'ultimo massimo glaciale” continua il ricercatore Gabriele Terlato “Le ossa hanno anche mostrato prove di caccia e di macellazione da parte di Homo sapiens. Infine, le analisi isotopiche hanno dimostrato che gli orsi non mangiavano carne, nonostante il clima più freddo”.

 

I risultati dello studio sono stati pubblicati nella rivista internazionale Historical Biology e sono consultabili al seguente link:

https://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/08912963.2018.1448395