Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Strumenti personali
Home / News / 2017 / Settembre / Segnali positivi per immatricolazioni e Fondo di Finanziamento Ordinario

Segnali positivi per immatricolazioni e Fondo di Finanziamento Ordinario

Trend positivo per le immatricolazioni dell’Università di Ferrara e per i finanziamenti erogati dal Ministero. E' quanto emerge dalla conferenza stampa tenuta dal Rettore Giorgio Zauli giovedì 14 settembre presso il Rettorato. Per punti, quanto esposto ai media cittadini.

 

(Futuri) studenti e studentesse

I dati più recenti (anche se si dovrà aspettare novembre per tirare le somme), confermano un forte aumento di iscrizioni a Unife, favorito dalla riduzione del numero di corsi a numero programmato locale e dagli elevati standard dei servizi rivolti a studentesse e studenti.

 

Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO)

Ottime notizie anche sul fronte del FFO, il Fondo di Finanziamento Ordinario.

La quota premiale del Finanziamento, che è determinata essenzialmente da qualità della ricerca e qualità dei reclutamenti del personale, incide in maniera sempre più rilevante sul totale del finanziamento.  Questi due fattori, uniti allo stanziamento disposto dal governo per la detassazione delle studentesse e degli studenti con  ISEE bassi,  hanno fatto  sì che rispetto allo scorso anno,  l’aumento complessivo del finanziamento a Unife sia superiore al milione di euro: quest’anno di 76.854.000, l’anno scorso 75.825.162. (1,33 in più).

 

Il commento del Rettore

“Un bel balzo - ha commentato il Rettore Giorgio Zauli - ottenuto grazie all'eccellente qualità della nostra ricerca: l'ANVUR, l’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario, ha recentemente  classificato Unife al nono posto  in Italia. E un risultato dovuto all’ancor migliore qualità dei reclutamenti, valutata attraverso gli standard della produzione scientifica dei ricercatori.

Unife  è l’unico Ateneo in Regione con il segno positivo: già l’anno scorso i dati sono stati positivi e tutto ciò fa ben sperare anche per il futuro”.