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HPSolar a Remtech

 HPSolar a Remtech

L'Ass. Patrizio Bianchi in visita allo stand HPSolar

Il progetto di ricerca dell’Ateneo estense che si occupa di decontaminazione delle acque dalle sostanze organiche e di produzione di idrogeno, nonché dell’analisi costi-benefici di questa innovazione, è stato presentato il 20 settembre a Remtech dall’Assessore Regionale dell’Emilia-Romagna Patrizio Bianchi, in occasione dell’inaugurazione della fiera dedicata alla bonifica dei siti contaminati, alla protezione e alla riqualificazione del territorio che si tiene a Ferrara Fiere (www.remtechexpo.com/it).

Presenti al taglio del nastro il Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente Silvia Velo, il Sindaco e Presidente della Provincia di Ferrara Tiziano Tagliani, l’on. Alessandro Bratti, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati.

Nel suo saluto inaugurale, l’Assessore Bianchi ha presentato il progetto Unife HPSolar, condotto dal Laboratori Terra&Acqua Tech, capofila della ricerca, dal Laboratorio TekneHub , in collaborazione con il Gruppo Hera e Italia Energia srl. , che prevede dispositivi per eliminare tutte le sostanze inquinanti organiche, compresi residui di farmaci senza l’utilizzo di energia elettrica e con la contemporanea produzione di idrogeno.

“Il progetto HPSolar, finanziato dal POR FESR della Regione Emilia-Romagna – ha affermato Bianchi - unisce chimici, fisici ed economisti, per risolvere problemi che altrimenti da soli non si riescono ad affrontare. Abbiamo bisogno di lavorare insieme e di sviluppare insieme, e su questo non solo la nostra Università di Ferrara, ma tutte le Università del nostro territorio sono presenti e attive”.

L’Assessore ha poi visitato lo stand del progetto, dove i ricercatori Unife illustrano le caratteristiche, i vantaggi che può offrire e la tecnologia su cui è basato a imprenditori, aziende, istituzioni, organizzazioni che si occupano di gestione della risorsa idrica e di energia,  in particolare le multitutility.

Ma entriamo nello specifico del progetto. I ricercatori di Terra&Acqua Tech si stanno occupando della realizzazione dei dispositivi per la decontaminazione delle acque potabili e la depurazione delle acque reflue, accoppiati alla produzione elettrolitica di idrogeno. Il laboratorio TekneHub invece cura la valutazione economico-tecnologica dell’innovazione, come analisi dei costi e la stima dei benefici anche a carattere ambientale.

Il prof. Carlo Alberto Bignozzi del Dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche, Leader del Progetto HPSolar, coordinatore del team di ricercatori UniFe, afferma: "È importante sottolineare come la ricerca e l’innovazione possano contribuire a risolvere importanti problematiche ambientali quali la rimediazione delle acque contaminate trovando soluzioni sostenibili che siano anche altamente efficienti dal punto di vista energetico e riducano la produzione di scarti e residui di processo”.

La prof.ssa Laura Ramaciotti, Prorettrice delegata del Rettore alla III Missione e ai Rapporti con il territorio, nonché referente per il Laboratorio TekneHub, così commenta la partecipazione all’evento: “Il progetto HPSolar, coerentemente con la strategia di specializzazione intelligente (S3) della Regione, vuole fornire un significativo contributo nell'ambito della sostenibilità economico-ambientale. Raccogliendo gli interventi di una molteplicità di attori rilevanti nell'ambito dell'oggetto di studio (Università, Tecnopoli, imprese e multiutility), riesce a porre particolare attenzione sull'impatto socio-economico che i prototipi sviluppati apportano al contesto regionale di riferimento."

Il Gruppo Hera – uno dei più grandi gestori di servizio idrico in Italia, multiutility orientata all’innovazione tecnologica – partecipa a questo progetto che si propone di mettere a punto una tecnica di trattamento delle acque più efficiente dal punto di vista energetico e potenzialmente efficace anche per la rimozione di eventuali contaminanti emergenti.