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Strategie di integrazione per la sanità. Esperienze internazionali, risultati, contraddizioni, insegnamenti, prospettive

Giovedì 5 ottobre presso l’Aula Magna del Dipartimento di Economia e Management di Unife si è svolto il seminario di studio sul tema “Strategie di integrazione per la sanità. Esperienze internazionali, risultati, contraddizioni, insegnamenti, prospettive”.

Il Seminario, coordinato da Emidia Vagnoni (Professoressa di economia aziendale dell’Università di Ferrara) e da Tiziano Carradori (Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara), ha visto anche la speciale partecipazione del Prof. Robert Desmarteau dell’Université du Québec a Montréal.

Il tema discusso è particolarmente rilevante nel panorama del sistema sanitario nazionale, che vede un processo di progressiva concentrazione delle strutture aziendali, attraverso processi diversi a seconda delle scelte regionali.

Pur osservando un contesto istituzionale che attraverso i propri mezzi cerca di fornire risposte alle sfide socio-politiche, economiche, ed epidemiologiche, si ravvisa l’esigenza di discutere di tali orientamenti strategici.

Pertanto, il Professor Desmarteau ha richiamato le caratteristiche delle scelte strategiche, focalizzando l’attenzione sulla rilevanza di sinergie sostanziali affinché i risultati attesi vengano perseguiti.

In conclusione ha discusso anche la recente strategia di fusione che il Québec ha seguito.

Il Dottor Carradori ha presentato spunti inerenti il contesto italiano, richiamando l’eterogeneità delle esperienze emiliano-romagnole, veneta, toscana.

La Professoressa Vagnoni, richiamando anche la copiosa letteratura in materia su esperienze internazionali, ha messo in luce l’esigenza di valutare l’efficacia e l’efficienza delle strategie di integrazione sotto punti di vista diversi, della performance finanziaria, della qualità delle prestazioni, nell’ottica dei pazienti come dei dipendenti, etc.

Al dibattito hanno partecipato molti esponenti delle aziende del servizio sanitario regionale e della regione.

In conclusione, si è quindi condivisa la volontà di tenere vivo il dibattito attraverso ulteriori incontri, certi che il dibattito sia foriero di idee e di condivisione.