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“Ripensare i nostri territori e le nostre città” - Ciclo di seminari

 

Si svolgerà tra marzo e maggio 2017 “Ripensare i nostri territori e le nostre città” - Ciclo di seminari organizzati dalla Cattedra di Antropologia Culturale/Laboratorio di Studi Urbani/Ibs

Che cosa succede nei territori italiani? Come stanno cambiando i rapporti tra popolazioni, territori e istituzioni pubbliche? Queste sono alcune delle domande a cui intende rispondere un ciclo di cinque incontri tematici che ruoteranno attorno alla presentazione di altrettante ricerche etnografiche.

Due sono i fili rossi che legano insieme questi lavori. Il primo è dato dal conflitto sociale che caratterizza alcuni luoghi simbolo dell’Italia contemporanea e che si intreccia esplicitamente con i territori in cui si manifesta. Il secondo è quello dell’intervento statale in situazioni emergenziali e non, e il suo impatto sul modo in cui lo spazio urbano è vissuto dai suoi abitanti e si modifica col tempo.

Il conflitto è il terreno comune in cui si incontrano gruppi sociali e istituzioni dello Stato, ognuno interessato ad applicare una particolare interpretazione dello spazio e a gestirla conseguentemente. Il caso dei movimenti No Tav, descritto da Alessandro Senaldi in Cattivi e primitivi e raccontato da Wu Ming 1 in Un viaggio che non promettiamo breve consentirà di discutere il modo in cui il conflitto attorno alla Val di Susa sia soprattutto un conflitto territoriale tra due differenti visioni dello spazio e dell’ambiente, e aiuterà a comprendere le ragioni degli uni e degli altri nonché la posta in gioco.

Ma è anche il “caso” del libro di Giuseppe Scandurra, ovvero di gruppi ultras che sempre più, anche in una città come Bologna, costruiscano il senso del loro gruppo e la loro “identità” in contrapposizione con quella dello Stato e di chi lo rappresenta, in particolare le forze dell’odine.

L’emergenza, invece, è il perno centrale di Politiche del disastro di Silvia Pitzalis, un’etnografia dei progetti di intervento, riallocazione e ricostruzione da cui emerge il senso di un mancato ascolto da parte dello Stato e l’attivarsi di risposte locali alla situazione post-terremoto autonome e spesso contrastanti alle iniziative pubbliche. Ed è il perno centrale anche dell’ultimo libro dell’antropologo Andrea Staid, proprio nel momento in cui l’abitare in mote città italiane è diventato un problema, un diritto quotidianamente negato.

 

I testi

Silvia PitzalisPolitiche del disastro. Poteri e contropoteri nel terremoto emiliano, Ombre Corte. 8 marzo 17-30-18 e 45

Alessandro SenaldiCattivi e primitivi. Il movimento No Tav tra discorso pubblico, controllo e pratiche di sottrazione, Ombre Corte, 22 marzo 17.30-18.45

Giuseppe Scandurra e Leonardo Tancredi, Tifo Estremo. Storie degli ultras del Bologna, Manifestolibri,12 Aprile, 17-30-18 e 45

Andrea StaidAbitare illegale. Etnografia del vivere ai margini in Occidente, Milieu Edizioni, 19 aprile, 17-30-18 e 45

Wu Ming 1Un viaggio che non promettiamo breve, Einaudi, 17 maggio, 17-30-18 e 45