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Spremere i cervelli per dare acqua potabile all'Africa. H2020 SafeWaterAfrica

Spremere i cervelli per dare acqua potabile all'Africa. H2020  SafeWaterAfrica

Il gruppo di ricerca H2020 SafeWaterAfrica

Spremere i cervelli  per dare acqua potabile all’Africa. Doppio appuntamento ‘green’ al Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Ferrara per contrastare la sete in Africa: prestigioso meeting internazionale  nel quadro del progetto europeo H2020  SafeWaterAfrica (18-20 gennaio) e fucina creativa di idee (18 gennaio)  aperta al contributo di studenti, ricercatori e appassionati.

Il Polo Scientifico e Tecnologico diventa per tre giorni un importante crocevia di cervelli, che si sono dati appuntamento da ogni angolo del mondo per mettere a punto sistemi originali e prototipi altamente innovativi  per depurare le acque contaminate delle piccole comunità del Sudafrica. L’iniziativa, che si articola in un atteso meeting internazionale (18-20 gennaio) e in un workshop (18 gennaio) aperto al contributo creativo di studenti, ricercatori ed appassionati, si staglia nella cornice più ampia del progetto europeo H2020 SafeWaterAfrica, cui partecipa il Dipartimento di Ingegneria, Responsabile Scientifico l'Ing. Paola Verlicchi.

Assemblea generale (18-20 gennaio): il Dipartimento di Ingegneria ospiterà la seconda General Assembly prevista nell'ambito del progetto europeo H2020 SafeWaterAfrica, che vede la partecipazione di venticinque ricercatori di prestigiosi enti di ricerca tra cui Frunhofer (Germania), Università de Castilla-La Mancha (Spagna),  Università di Pretoria (TUT) e di Stellenbosch (SU), CSIR, AC, VCE (Sud Africa), Salomon (Mozambico) e Dipartimento di Ingegneria di Unife  e GATE srl (Italia).

Il progetto europeo mira a migliorare le condizioni di vita di quindici Paesi sub-Sahariani in cui vivono 108 milioni di persone con accesso limitato o assente all’acqua potabile. SafeWaterAfrica svilupperà un sistema di trattamento basato su un processo elettrochimico per la produzione di acqua potabile che elimina sostanze inquinanti e rimuove microrganismi. La proprietà e la responsabilità del sistema di trattamento rimarranno in capo alle  comunità locali interessate. In primo piano anche lo studio di un prototipo  da realizzare in siti campione in Sudafrica e in Mozambico.

Workshop New Perspectives in Potabilization for Small Communities (18 gennaio , 9-12 al Polo Scientifico e Tecnologico in via Saragat 1, Aula 1).  Si parlerà dei problemi legati alla  potabilizzazione nelle piccole comunità e delle tecnologie messe in campo a contrasto del fenomeno.

Interverranno i ricercatori coinvolti nel progetto europeo (Germania, Spagna, Sud Africa, Mozambico e Italia) ma sono invitati a partecipare anche studenti, ricercatori e tutti coloro interessati al tema.  La partecipazione è gratuita. Si allega il programma del workshop.