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Nuovo studio di UniFE su un raro tumore della pelle

Nuovo studio di UniFE su un raro tumore della pelle

Prof. Mauro Tognon

Uno studio in collaborazione tra ricercatori dell’Università di Ferrara e dell'Università “Francois Rabelais’’, Tours Francia, coordinato dal Prof. Mauro Tognon, ha investigato il carcinoma delle cellule di Merkel, un raro tumore della pelle.

La ricerca è stata condotta sul carcinoma delle cellule di Merkel, insorto in alcuni pazienti seguiti presso la UOC Reumatologia diretta dal Prof. Marcello Govoni, affetti da malattie autoimmuni e trattati con farmaci biologici. Lo studio tra i gruppi dei Proff. Mauro Tognon, Marcello Govoni, Rita Selvatici e Giovanni Lanza ha consentito di identificare nei carcinomi il DNA e l’oncoproteina del virus tumorale Polioma delle cellule di Merkel, mentre nel siero dei pazienti sono stati identificati gli anticorpi contro lo stesso virus.

“La ricerca eseguita presso le Università di Ferrara e Tours, Francia – affermano i ricercatori - ha dato risultati molto significativi perché ci ha permesso di verificare un nuovo gruppo di pazienti a rischio di insorgenza di un tumore raro della pelle. Nella popolazione generale, il carcinoma delle cellule di Merkel sporadico ha una prevalenza di 1 su 3.000.000 di individui, mentre non è nota la prevalenza tra i pazienti sottoposti a terapie immunosoppressive con farmaci biologici. Secondo una stima preliminare, riferita ai pazienti affetti da reumatismi infiammatori cronici trattati con tali farmaci negli ultimi 5 anni nel solo centro reumatologico di Ferrara (quasi 1.000 pazienti), la prevalenza registrata è stata di circa 1 caso su 300.

I dati del lavoro pubblicato da Clinical Cancer Research oltre a richiamare l’attenzione su un potenziale rischio collegato all’impiego di alcuni farmaci biologici, lasciano intravedere anche una possibile applicazione clinica. Infatti, la presenza del DNA, della oncoproteina del virus oncogeno e di anticorpi contro il virus stesso potranno essere impiegati per meglio valutare il rischio di insorgenza del carcinoma delle cellule di Merkel nei pazienti a rischio e di mettere in atto le necessarie misure preventive, compresa la sospensione del farmaco biologico. Trattandosi di farmaci in genere ben tollerati e molto efficaci, in grado di migliorare sensibilmente la qualità di vita dei pazienti, tale decisione andrà comunque valutata caso per caso dopo un’attenta analisi del rapporto rischio/beneficio. Nei casi a rischio la sospensione della terapia potrebbe ridurre la probabilità di insorgenza del tumore e talora anche la sua regressione, come già osservato in alcuni casi. L'articolo scientifico è stato pubblicato da Clinical Cancer Research, una delle più importanti riviste internazionali di Oncologia, vedi:

http://clincancerres.aacrjournals.org/content/early/2017/02/07/1078-0432.CCR-16-2899.full-text.pdf

La ricerca è stata  finanziata dall’AIRC, ASLEM, Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, Università di Ferrara e Università “Francois Rabelais’’, Tours.