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Dedicata a Luce Delhove la mostra “Là dove esiste solo la natura. Incidere, tagliare, spezzare”

Giovedì 9 febbraio alle ore 17.30, presso il Salone delle Mostre Temporanee di Palazzo Turchi di Bagno di UniFE, C.so Ercole I d’Este, 32 a Ferrara, è stata inaugurata la mostra “Là dove esiste solo la natura. Incidere, tagliare, spezzare” di Luce Delhove.

La mostra, a ingresso libero,  resterà aperta fino al 23 marzo con i seguenti orari: lunedì-venerdì 10-18.

Pagina web della mostra >>

 

Il giorno 23 marzo alle ore 17,00 in occasione del finissage Luce Delhove terrà un conferenza dal titolo:
Viaggio nella natura. Segnare. disegnare, dipingere.

L'incontro verterà, in particolare, sulle tecniche ed i processi cui l'artista fa ricorso nel lavoro recente, focalizzandosi in particolare sull'uso del segno che rimane centrale in tutta la sua pluridecennale esperienza.

 

Descrizione

A comporre il percorso espositivo una selezionata scelta di opere che datano dal 2014: si tratta di cicli dedicati al tema della natura, tra i quali “Macula” del 2014-2016 “Ispidia” del 2015, “Grafema” del 2016. Ne fanno parte opere realizzate su tessuto vliseline, caratterizzate da un marcato sviluppo verticale alle quali saranno affiancate alcune installazioni realizzate con rami di robinie ed una campionatura di gioielli in bronzo dorato. Promossa dallo SMA - Sistema Museale di Ateneo dall’Università di Ferrara, la mostra è realizzata in collaborazione con la cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea del Dipartimento di Studi Umanistici

«È una mostra – nota Ursula Thun Hohenstein, Presidente del Sistema Museale di Ateneo (SMA) – che accogliamo con grande sollecitazione nei nostri spazi universitari, sia per la consolidata esperienza dell’artista belga che ha scelto da più decenni l’Italia come luogo privilegiato del proprio percorso creativo ove opera anche come docente di un’istituzione prestigiosa come l’Accademia di Brera, sia perché questa mostra trova un ideale legame con lo spazio che la ospita, affacciato sul bellissimo Orto Botanico».

È una ricerca che sprona dunque l’artista a guardare la realtà di natura ed il mistero che la abita, sollecitata da un dettato ‘intimo’ che fa da filtro ad un semplicistico rapporto di mimesi. È così per queste opere recenti in gran parte ispirate a ripetute escursioni lungo il fiume Adda. «La seduzione – scrive in proposito Ada Patrizia Fiorillo, cattedra di Storia dell’Arte contemporanea UniFE – di fronte a quella porzione di tempo, ingannevolmente immobile, è stata difatti inevitabile, richiamando al suo sguardo il fuggevole apparire di giochi di ombre, di tracce, di segni carpiti come attraversamento di un tempo interiore.

Delhove nasce a Uccle in Belgio nel 1952. Designer, incisore, pittrice e scultrice, vive e lavora tra Roma e Milano dove è titolare della Cattedra di Grafica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.