Immunità specifica e patogenesi

 

Il gruppo di ricerca dei professori Riccardo Gavioli, Peggy Marconi e Antonella Caputo del dipartimento di Scienze Chimiche e Farmaceutiche raggruppa competenze immunologiche, microbiologiche e virologiche.

Il gruppo ha programmato studi immunologici per valutare il ruolo delle risposte immuni T cellulari, il cui declino numerico e funzionale è correlato con l’età,  nel controllo dell’infezione di SARS-CoV-2 al fine di identificare potenziali marcatori predittivi dell’evoluzione della malattia, e importanti per lo sviluppo di immunoterapie e vaccini preventivi o terapeutici. 

Poiché i soggetti anziani e i pazienti con co-morbidità hanno risposte immuni ridotte e rispondono in maniera meno efficace ai vaccini, il gruppo di ricerca si propone, inoltre, in modelli cellulari in vitro e in modelli murini, di identificare molecole che possano potenziare in generale le risposte immuni in questo gruppo di soggetti, maggiormente esposto al rischio di sviluppare malattia da SARS-COV-2 grave, e che possano anche migliorare il controllo dell’infezione causata dal virus evitando infiammazione aspecifica.

Queste attività potrebbero in genere fornire nuovi approcci per aumentare anche l’efficacia di futuri vaccini anti-COVID-19 ed eventualmente trovare applicazione in questo gruppo di pazienti per controllare nuove infezioni emergenti. 

A completamento di questi studi, il gruppo si prefigge di analizzare e caratterizzare le risposte immuni umorali per valutare la distribuzione dell’infezione nella popolazione, la memoria immunologica anticorpale e B cellulare, e determinare la associazione di queste risposte con il tasso di mortalità, l’età e con la presenza di co-morbidità.

Per la realizzazione di queste ricerche si utilizzeranno metodiche e protocolli già standardizzati nel laboratorio di citofluorimetria, Elispot per cellule T e B, Elisa.

Infine, il gruppo ha in programma di implementare modelli in vitro e murini di infezione virale e di patogenesi dell’infezione da SARS-CoV-2, che possano essere utilizzati anche per valutare l’efficacia di approcci preventivi e terapeutici. Sono già state instaurate collaborazione con gruppi di ricerca nazionali ed europei (Francia e Germania).