Registro Italiano di pazienti con malattie reumatologiche immuno-mediate e COVID-19

La Società Italiana di Reumatologia (SIR), del cui Centro Studi il professor Carlo Alberto Scirè della Reumatologia di Ferrara è coordinatore, ha lanciato un registro per la segnalazione di casi di COVID-19 in pazienti con malattia reumatologica immuno-mediata (artrite reumatoide, spondiloartriti, connettiviti, vasculiti, altro). 

Lo studio si propone di stimare l’incidenza di malattia da COVID-19 nella popolazione di pazienti con malattia autoimmune sistemica rispetto all’atteso e di valutare il contributo di fattori legati all’attività infiammatoria di malattia rispetto alla esposizione a farmaci immunomodulanti (inclusa idrossiclorochina e tocilizumab) sugli esiti della malattia da SARS-CoV-2. 

Lo studio segue un disegno retrospettivo, con raccolta dati anonima, ed è stato approvato dal comitato etico dell’Area Vasta Emilia Centrale. La raccolta dati su base nazionale è collegata a quella Europea (https://www.eular.org/eular_covid19_database.cfm)  e a quella mondiale (https://rheum-covid.org/). 

L’iniziativa nazionale, in connessione con il programma internazionale, costituisce un sistema di sorveglianza attivo, che fornisce informazioni utili per informare la comunità di reumatologi attraverso una reportistica in tempo reale, e potrà contribuire ad una migliore comprensione dell’epidemia da SARS-CoV-2 nei pazienti con malattia reumatologica ed esposizione a farmaci immunomodulanti.