Analisi di biomarkers per l'identificazione del nuovo Coronavirus

Il progetto B.A.C.I (Biomarkers Analysis for Coronavisurs Identification), proposto dal professor Cesare Malagù del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra in collaborazione con SCENT SRL, ha l'obiettivo di sviluppare un dispositivo per rilevare biomarcatori volatili attribuibili a COVID-19 presenti nella saliva umana.

Il funzionamento del dispositivo si basa sulla presenza di nanosensori in grado di rilevare in maniera affidabile le variazioni di concentrazione di determinate molecole legate ai processi infiammatori e presenti nella saliva umana. Tale capacità è conferita dalla presenza, nella componente attiva dei nanosensori, di un film semiconduttore che rileva le reazioni chimiche di ossidoriduzione causate dalle molecole d’interesse.

Il dispositivo potrebbe rappresentare un valido strumento, user-friendly veloce ed economico, per valutare eventuali episodi infiammatori in corso sia nella cavità orale sia a livello dei bronchi e dei polmoni. 

Il campo di applicabilità potrebbe potenzialmente riguardare il pre-screening della popolazione con l’inserimento del test, previa valutazione ministeriale, nelle linee guida del SSN.  In quest’ottica, il dispositivo potrebbe essere utilizzato a livello dei servizi sanitari nazionali (ospedali pubblici e privati, laboratori di analisi e studi medici). Anche cliniche e ospedali privati potrebbero essere interessate ad acquistare l’attrezzatura e rappresentare un ulteriore bacino commerciale. 

In futuro si può ipotizzare un'evoluzione della tecnologia diagnostica che miri a realizzare un sistema a basso costo fruibile direttamente dai cittadini e acquistbile in farmacia.