PRIVATE INTERNATIONAL LAW

Anno accademico e docente
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English course description
Anno accademico
2020/2021
Docente
FRANCESCO SALERNO
Crediti formativi
6
Periodo didattico
Secondo Semestre
SSD
IUS/13

Obiettivi formativi

Conoscenze: il corso mira a consentire una comprensione critica delle fonti del diritto internazionale privato e processuale, dei problemi posti dal loro coordinamento, dei principi che ispirano la materia e delle tecniche interpretative ed applicative di cui questa si serve; esso poi intende fornire una conoscenza approfondita e pratica di alcuni dei principali strumenti normativi adottati in questo settore specialmente nell'ordinamento dell'UE.
Abilità: il corso si propone di fornire le abilità pratiche richieste al giudice, all'avvocato, al notaio, all'ufficiale dello stato civile e all'ufficiale giudiziario per lo svolgimento delle rispettive funzioni in rapporto a fattispecie caratterizzate da elementi di internazionalità.

Prerequisiti

La comprensione dei temi oggetto del corso presuppone la conoscenza delle nozioni di base del diritto costituzionale, del diritto internazionale, del diritto dell'Unione europea, del diritto privato sostanziale e del diritto processuale civile. L'esame non può comunque essere sostenuto dagli studenti che non abbiano superato gli esami di Diritto costituzionale, Istituzioni di diritto privato, Diritto internazionale e Diritto dell'Unione europea.

Contenuti del corso

1. INTRODUZIONE

Il diritto internazionale privato (DIPr): oggetto e ragion d'essere. L'atteggiamento del DIPr verso la diversità delle esperienze giuridiche. Sviluppo storico della disciplina. Le fonti del DIPr e il loro coordinamento. L'unificazione internazionale del DIPr (attori, strumenti, risultati). L'azione svolta dall'Unione europea nel campo della "cooperazione giudiziaria in materia civile" (base giuridica, aspetti istituzionali, caratteri salienti del corpo di regole adottato sin qui). Il DIPr e i diritti umani.

2. I CONFLITTI DI LEGGI

L'individuazione della legge applicabile alle situazioni caratterizzate da elementi di estraneità: le "rappresentazioni" del conflitto di leggi; gli approcci al problema. Alcune caratteristiche fondamentali delle regole attuali relative ai conflitti di leggi: l'idea della localizzazione della fattispecie e la distinzione fra regole di conflitto "tradizionali" e "materiali". Questioni generali sul funzionamento delle regole di conflitto: la qualificazione; la legge applicabile alla questione preliminare; il rinvio; ordine pubblico e norme di applicazione necessaria; l'applicazione del diritto straniero nel processo civile. Il Regolamento (CE) n. 593/2008: campo di applicazione; principi; la scelta di legge ad opera delle parti; la legge applicabile in mancanza di scelta; contratti di consumo e di lavoro; norme di applicazione necessaria e ordine pubblico. Regolamento (CE) n. 1259/2010: campo di applicazione; principi; la scelta di legge ad opera dei coniugi; la legge applicabile in mancanza di scelta; meccanismi tramite i quali l'operare delle norme di conflitto subisce l'interferenza di considerazioni materiali.


3. LA GIURISDIZIONE

La disciplina della competenza giurisdizionale: valori, approcci, tecniche. Il Regolamento (UE) n. 1215/2012: campo di applicazione; principi; la regola actor sequitur forum rei; i fori esclusivi; i fori speciali; gli accordi di proroga della competenza; i regimi protettivi in tema di contratti di consumo e di lavoro; litispendenza e connessione; misure provvisorie e cautelari. Il Regolamento (CE) n. 2201/2003: campo di applicazione; principi; la competenza in materia matrimoniale; la competenza in materia di responsabilità genitoriale; litispendenza; misure provvisorie e cautelari.

4. IL RICONOSCIMENTO E L'ESECUZIONE DELLE DECISIONI

L'effetto extraterritoriale dei provvedimenti delle autorità statali, giudiziarie e di altra natura: inquadramento teorico. Le tecniche che presiedono al riconoscimento e all'esecuzione delle decisioni straniere. Riconoscimento ed esecuzione secondo il Regolamento (UE) n. 1215/2012. Riconoscimento ed esecuzione secondo il Regolamento (CE) n. 2201/2003. I Regolamenti (CE) n. 805/2004, n. 1896/2006 e n. 861/2007: cenni.

Metodi didattici

Il corso si articola in lezioni frontali (per un totale di 40 ore)

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è orale. La valutazione viene effettuata sulla base dei seguenti parametri: (a) capacità dello studente di identificare il quadro normativo in cui si collocano le questioni su cui viene esaminato; (b) capacità dello studente di articolare in modo corretto il ragionamento che conduce a rispondere alle questioni su cui viene esaminato, muovendo gradatamente dalle premesse alla conclusione; (c) pertinenza e ricchezza delle fonti (normative, giurisprudenziali, dottrinali) poste a fondamento dei vari passaggi del ragionamento; (d) capacità dello studente di proporre una lettura critica dei temi studiati.

Testi di riferimento

Gli studenti frequentanti possono preparare l'esame sugli appunti. Gli studenti non frequentanti possono prepararsi studiando M. BOGDAN, M. PERTEGAS SENDER, Concise Introduction to EU Private International Law, 4th ed., Europa Law Publishing, 2019.