Diritto internazionale privato e processuale

creato da amministratore ultima modifica 14/09/2009 11:07

Diritto internazionale privato e processuale
a.a. 2008/2009
(Prof. Pietro Franzina)
(6 crediti)

Contenuti del corso

 

A. CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

 

1. Oggetto e funzioni del Diritto internazionale privato e processuale (D.i.p.p.)

La regolamentazione dei rapporti giuridici privati caratterizzati da elementi di internazionalità: il generale problema del coordinamento fra ordinamenti giuridici statali ed i valori che in esso si confrontano. Rilievi generali circa le «risposte» che tale problema riceve nella esperienza giuridica contemporanea: la «relatività» delle soluzioni statali; la diversificazione delle fonti e il ruolo della cooperazione internazionale (attori, “luoghi”, tecniche).

 

2. Il diritto internazionale privato e processuale da tre diverse angolature prospettiche

Il D.i.p.p. e le scienze giuridiche: origine ed evoluzione degli studi internazionalprivatistici; i confini della disciplina e il problema della sua autonomia metodologica.

Il D.i.p.p. e l’analisi politica ed economica: i fenomeni di mobilità internazionale (delle persone, dei lavoratori, dei capitali, dei servizi, dei beni, etc.) e la necessità di una loro efficace regolazione; le possibili idee-guida del governo di tali fenomeni: la comity, la reciprocità, la realizzazione dei diritti individuali sul presupposto della «fungibilità» delle esperienze giuridiche nazionali e nell’ottica di un ordinamento «aperto».

Il D.i.p.p. nella prospettiva della sua applicazione pratica: il contesto giudiziale; il contesto amministrativo e quello notarile; il contesto arbitrale.

 

 

B. I PROBLEMI

 

1. La determinazione dell’ambito della giurisdizione statale

Considerazioni generali – Il concetto di giurisdizione, fra universalità e limitatezza; i valori in gioco nella disciplina della giurisdizione (il diritto di accesso alla tutela giurisdizionale, l’efficiente allocazione delle risorse statali consacrate all’amministrazione della giustizia; la volontà dello Stato di «amministrare» giudizialmente, attraverso i propri organi, talune categorie di rapporti, etc.). Tecniche di determinazione dell’ambito della giurisdizione statale: struttura e funzionamento delle norme sulla giurisdizione. Rapporti fra le norme sulla giurisdizione e le norme che disciplinano il coordinamento fra procedimenti contemporaneamente pendenti in più Stati e la circolazione delle decisioni straniere. Le fonti della materia ed il loro coordinamento.

Le norme – La disciplina comunitaria, con particolare riguardo alle controversie «in materia civile e commerciale» (il regolamento n. 44/2001/CE). La disciplina convenzionale (le Convenzioni di Lugano del 1988 e del 2007). La disciplina di diritto comune (gli articoli da 3 a 10 della legge 31 maggio 1995 n. 218).

 

2. L’individuazione della legge applicabile

Considerazioni generali – I «conflitti di leggi» e le tecniche impiegate per la loro soluzione: struttura e funzionamento delle norme di conflitto, con particolare riferimento a quelle che impiegano il c.d. metodo tradizionale dei conflitti di leggi e il metodo delle considerazioni materiali. L’interpretazione della norma di conflitto: il problema della qualificazione; il problema delle questioni preliminari. Gli effetti della norma di conflitto: il problema del rinvio. Limiti al funzionamento delle norme di conflitto: i principi di ordine pubblico e le norme di applicazione necessaria. L’applicazione giudiziale della norma di conflitto e delle norme straniere eventualmente richiamate.

Le norme – La disciplina comunitaria, con particolare riguardo alle obbligazioni contrattuali ed extracontrattuali (i regolamenti «Roma I» e «Roma II»). La disciplina convenzionale, con particolare riguardo ai cognomi e nomi (la Convenzione di Monaco del 1980 sui cognomi e nomi). La disciplina di diritto comune, con particolare riguardo alla materia successoria (gli articoli da 46 a 49 della legge 31 maggio 1995 n. 218).

 

3. La circolazione internazionale delle decisioni

Considerazioni generali – I presupposti teorici del riconoscimento dell’efficacia delle decisioni straniere e le tecniche impiegate per realizzarlo. Il riconoscimento «automatico» e il riconoscimento subordinato al perfezionarsi di un procedimento. Le condizioni del riconoscimento e, in particolare, il requisito della c.d. competenza internazionale. Il divieto di riesame del merito.

Le norme – La disciplina comunitaria, con particolare riguardo alla decisioni «in materia civile e commerciale» (il regolamento n. 44/2001/CE; cenni al regolamento n. 805/2004/CE, al regolamento n. 1896/2006/CE e al regolamento n. 861/2007/CE). La disciplina convenzionale, in particolare bilaterale (cenni). La disciplina di diritto comune (gli articoli da 64 a 67 della legge 31 maggio 1995 n. 218).

 

4. L’assistenza giudiziaria internazionale

Considerazioni generali – L’esercizio delle funzioni giurisdizionali come espressione di una potestà di imperio necessariamente limitata, quanto ai suoi effetti, alla sfera di sovranità dello Stato territoriale. La pratica necessità della cooperazione internazionale, le sue tecniche ed i livelli (diplomatico, giudiziario, amministrativo) a cui può svolgersi l’assistenza.

Le norme – La disciplina comunitaria relativa alla cooperazione in materia di prove e notificazioni (il regolamento n. 1206/2001/CE e il regolamento n. 1393/2007/CE). La disciplina convenzionale (cenni). La disciplina di diritto comune (cenni).

 

Testi consigliati

 

Gli studenti frequentanti possono preparare l’esame sugli appunti delle lezioni, integrati dal materiale che verrà distribuito durante il corso.

 

Gli studenti non frequentanti possono preparare l’esame sui seguenti due testi:

a) Barel, Armellini, Diritto internazionale privato, 3a ed., Milano, 2008 (esclusi però: i paragrafi 6, 7, 8, 9, 10 e 11 del capitolo I; il paragrafo 22 del capitolo II; l’intero capitolo IV; il paragrafo 15 del capitolo V; l’intero capitolo VI; l’intero capitolo VII; i paragrafi 5, 6, 7 e 8 del capitolo VIII; l’intero capitolo IX; l’intera parte seconda);

b) Salerno, Giurisdizione ed efficacia delle decisioni straniere nel regolamento (CE) n. 44/2001, 3a ed., Padova, 2006 (esclusi però: i paragrafi 9, 11, 12, 13 e 14 del capitolo III; i paragrafi 9 e 10 del capitolo IV; i paragrafi 11, 14 e 15 del capitolo V).

 

Ai fini della preparazione dell’esame è richiesta a tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti, la consultazione delle norme oggetto di studio, reperibili ad esempio in Legge di riforma del diritto internazionale privato e testi collegati, a cura di Clerici, Mosconi e Pocar, 5a ed., Milano, 2007.

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