Diritti umani e diritto umanitario nei conflitti armati

creato da MARGUTTI FRANCESCO ultima modifica 14/09/2009 11:07

 

DIRITTI UMANI E DIRITTO UMANITARIO NEI CONFLITTI ARMATI
(a.a. 2008/2009)
(Prof. Francesco Salerno)
(42 ore)

 Contenuti del corso

 

PARTE GENERALE – 1) Introduzione: Diritto di pace e diritto di guerra nel diritto internazionale classico e contemporaneo: ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Ius ad bellum e ius in bello. Conflitti internazionali, conflitti non internazionali, conflitti di autodeterminazione. Conflitti asimettrici e “guerra” al terrorismo. Operazioni multilaterali: missioni di peace-keeping e peace-enforcement delle Nazioni Unite o da queste autorizzate. Pianificazione operativa delle missioni umanitarie e attività esercitative. – 2) Le fonti del diritto umanitario e dei diritti umani: Diritto de L’Aja e diritto di Ginevra. Norme consuetudinarie di diritto umanitario. La clausola Martens. Norme generali e pattizie per la protezione dei diritti umani. Norme imperative ed obblighi erga omnes. Ambito di applicazione soggettivo, materiale e temporale delle norme di ius in bello. Effetti della guerra sui trattati. Rapporti fra diritto internazionale umanitario e norme a tutela dei diritti umani. Le regole di ingaggio. – 3) La responsabilità internazionale per fatto illecito: Gli elementi dell’illecito internazionale. La responsabilità degli Stati e delle Organizzazioni internazionali per il rispetto del diritto umanitario e dei diritti umani. La responsabilità degli Stati terzi rispetto al conflitto: neutralità ed obbligo di cooperazione con le Nazioni Unite. Obblighi di cooperazione per porre fine alle violazioni di norme erga omnes. La responsabilità degli individui. La responsabilità delle private military companies.

 

IL CONTENUTO DELLE NORME DI DIRITTO UMANITARIO – 1) Il principio di distinzione: La distinzione fra civili e legittimi combattenti. La questione degli unlawful combatants. La distinzione fra obiettivi militari e beni civili. Il principio di proporzionalità. La protezione dei beni culturali. – 2) Metodi e mezzi di guerra: Il divieto di causare sofferenze non necessarie. La proibizione o la restrizione dell’uso di certe armi. Le armi nucleari. Perfidia e spionaggio. Il divieto di rappresaglie contro i civili. Saccheggio e bottino di guerra. – 3) Protezione delle vittime dei conflitti: La protezione dei prigionieri di guerra. La protezione della popolazione civile. Diritti e protezione dei giornalisti. Il trattamento dei rifugiati e degli sfollati. La tutela riservata ai cooperanti ed al personale sanitario. La gestione dei soccorsi a favore della popolazione civile: l’esperienza delle organizzazioni non governative e dei militari italiani. – 4) Occupazione militare: L’ambito di applicazione delle norme sull’occupazione bellica. Occupazione prolungata. Obblighi delle Potenze occupanti. Occupazione terapeutica e amministrazioni transitorie delle Nazioni Unite.

 

MECCANISMI E PROCEDURE DI CONTROLLO – 1) Meccanismi non giurisdizionali di controllo: Commissioni di inchiesta. Il ruolo della Potenza protettrice e del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Gli organi di controllo dei trattati per la tutela dei diritti umani. – 2) Il ruolo del giudice internazionale nella repressione delle violazioni del diritto dei conflitti armati commessi dagli Stati: La competenza della Corte internazionale di giustizia in sede contenziosa ed in sede consultiva. La Corte europea dei diritti dell’uomo. – 3) Il ruolo del giudice nazionale nella repressione delle violazioni del diritto dei conflitti armati commessi dagli Stati: Esercizio della giurisdizione civile nei confronti dello Stato di appartenenza e i limiti inerenti al c.d. atto politico. Immunità degli Stati esteri dalla giurisdizione civile. – 4) La repressione internazionale dei crimini di guerra: Tribunali di Norimberga e di Tokio. Tribunali penali ad hoc istituiti dal Consiglio di sicurezza. Corte penale internazionale. I c.d. tribunali penali "ibridi". – 5) La repressione nazionale dei crimini di guerra: Criteri attributivi della giurisdizione penale. Immunità funzionali e personali degli organi degli Stati stranieri.

 

Il corso è realizzato in collaborazione con Amnesty International e con il COFA-AM di Poggio Renatico (FE). La didattica si articola in lezioni frontali, tenute dal titolare del corso, ed incontri tematici con esperti esterni.

 

Testi consigliati

 

Gli studenti frequentanti potranno preparare l’esame utilizzando gli appunti ed il materiale che verrà distribuito durante il corso. È ad ogni modo utile, per seguire il corso, la conoscenza dei testi normativi riportati in Codice di diritto internazionale umanitario, a cura di Greppi e Venturini, seconda edizione, Torino, 2007.

 

Per i non frequentanti:

Ronzitti, Diritto internazionale dei conflitti armati, 3a ed., Torino, 2006.

Si consiglia la consultazione di Codice di diritto internazionale umanitario, a cura di Greppi e Venturini, 2a ed., Torino, 2007.

 

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