Scheda insegnamento

Laboratorio atti e pareri - Area civile - Prof. Giovanni De Cristofaro e Prof. Alessandro Nascosi

Obiettivi formativi

Il Laboratorio offre agli Studenti la possibilità di migliorare la capacità di strutturare e argomentare lo svolgimento di pareri e la redazione di atti su questioni di Diritto civile e Diritto processuale civile.

Conoscenze: il Laboratorio avrà un taglio spiccatamente pratico, dando per acquisite le conoscenze delle categorie fondamentali del Diritto civile e del Diritto processuale civile.

Abilità: l’obiettivo è quello di consentire allo studente di sviluppare la capacità di applicare a casi concreti, i principi e gli istituti già illustrati durante le lezioni dei corsi di Diritto civile e Diritto processuale civile, nonché acquisire la capacità di redigere un atto processuale conforme alla legge e funzionale agli obiettivi strategici prefissati.

Prerequisiti

Gli studenti devono avere superato positivamente gli esami di Istituzioni di diritto privato, Diritto civile I e Diritto processuale civile.

 

Contenuti

Una parte degli incontri (10 ore) avrà ad oggetto lo svolgimento di pareri su questioni di Diritto civile con particolare riferimento alle più recenti novità normative e giurisprudenziali.  Nell’affrontare i diversi argomenti, verrà dedicato ampio spazio ai metodi di ricerca giuridica e alla gestione delle fonti.

L’altra parte degli incontri (10 ore) sarà dedicata alla redazione di atti processuali dei quali verranno enucleati i requisiti di contenuto-forma con l’obiettivo di fornire agli studenti le basi necessarie per redigere un atto conforme alla legge e funzionale agli obiettivi processuali, imparando a superare le limitazioni imposte dalla prassi e dalla giurisprudenza.

 

Metodi didattici

La metodologia seguita prevede l’assegnazione di una traccia, la lettura guidata della medesima e una prima analisi degli istituti correlati e delle principali questioni interpretative ed applicative insite nel caso pratico. Gli studenti verranno quindi invitati a svolgere i compiti in aula con l’ausilio dei codici. In un secondo momento il docente illustrerà, in dialogo con gli studenti, la soluzione del caso proposto.

Per la parte processuale, il laboratorio punterà sulla comprensione della struttura dell’atto e di come essa può essere impiegata in funzione dell’obiettivo sostanziale che si desidera realizzare. Verrà proposta una visione critica della giurisprudenza e della prassi, in modo da incentivare l’acquisizione della padronanza necessaria a ciascuno studente per trovare il proprio modo di intendere e predisporre un atto funzionale e conforme alla legge, ed imparare così a coltivare una professionalità che si giovi di competenze consolidate.

Gli studenti avranno, inoltre, la possibilità di redigere atti e pareri anche a casa, in autonomia, sottoponendo al docente il lavoro svolto per la correzione.

 

Modalità di verifica dell’apprendimento

Le capacità acquisite verranno verificate attraverso la redazione di pareri e atti in materia di Diritto civile e Diritto processuale civile. Essi verranno corretti e discussi con i singoli studenti in modo che possano elaborare criticamente il proprio scritto.

 

Testi

I principali testi di riferimento per lo svolgimento dell’attività in oggetto sono i Codici (civile e di procedura civile) in edizione aggiornata, eventualmente annotati con la sola giurisprudenza.

In occasione di ogni incontro verranno poi indicati materiali utili ai fini dello svolgimento delle diverse tracce.

Si consiglia, inoltre, la consultazione della Rivista Studium iuris, sezione Temi. Esame per l’iscrizione agli albi degli Avvocati.

 

Riconoscimento del laboratorio: le opzioni disponibili per i frequentanti

 

Al termine del Laboratorio, superata la prova finale, lo studente potrà scegliere fra le seguenti possibilità:

 

1) Riconoscimento del Laboratorio per 3 crediti, inseribili nel piano di studi come attività a scelta libera (tipo D). In tal caso lo studente, con e-mail da indirizzare congiuntamente al manager didattico e al docente responsabile dell’esame del Laboratorio, dovrà fare esplicita richiesta e il docente responsabile, a quel punto, segnalerà al manager didattico la votazione da attribuire. La Commissione crediti e opzioni, nella prima seduta utile, provvederà poi al riconoscimento formale, dando contestualmente mandato all’Ufficio Carriere di inserire il Laboratorio, con relativa votazione, nel piano di studi del richiedente. Non sarà invece possibile, per lo studente, inserire in maniera autonoma nel proprio piano di studi il Laboratorio, in quanto previsto al di fuori dell’offerta formativa ufficiale del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

 

2) Impiego del Laboratorio come parte del lavoro di tesi. In tal caso lo studente dovrà fare espressa richiesta al docente responsabile dell’esame finale del Laboratorio affinché, sulla base dell’esito della prova, gli venga attribuito un punteggio da 1 a 3. Tale valutazione corrisponderà a una parte dell’attività preparatoria di tesi e verrà computata come quota parte del punteggio del voto finale di laurea. L’effettivo lavoro di tesi, a quel punto, si ridurrebbe alla redazione di una breve dissertazione scritta che sviluppi l’argomento oggetto del parere o dell’atto assegnato, avendo per relatore uno dei docenti titolari del Laboratorio. In sede di laurea, il punteggio di merito sopra indicato (del quale il relatore dovrà informare preventivamente la Commissione) e la valutazione, da parte di quest’ultima, dell’elaborato scritto presentato in sede di tesi determineranno l’ammontare del ritocco del voto rispetto a quello iniziale di presentazione, in modo che la somma delle parti, comunque, non superi la soglia massima di arrotondamento prevista dal Dipartimento di Giurisprudenza.