EUROPEAN CRIMINAL LAW

Anno accademico e docente
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English course description
Anno accademico
2017/2018
Docente
CIRO GRANDI
Crediti formativi
6
Periodo didattico
Secondo Semestre
SSD
IUS/17

Obiettivi formativi

Le principali conoscenze acquisite:

Conoscenza delle ragioni, delle esigenze e delle fonti del processo di europeizzazione del diritto e della procedura penale.
Conoscenza dei meccanismi di interazione tra fonti UE e diritto penale nazionale.
Conoscenza dello Spazio di Libertà Sicurezza e Giustizia delineato dal Trattato di Lisbona.
Conoscenza delle fonti in materia di estrazione e di mutuo riconoscimento in materia penale.
Il rapporto tra cooperazione in materia penale e tutela dei diritti fondamentali.

Le principali abilità acquisite
Comprendere le ragioni e le esigenze sottese ai processi di armonizzazione dei sistemi penali nazionali.
Individuare e analizzare le ipotesi di interazione tra fonti europee e diritto penale interno.
Risolvere concrete questioni penalistiche facendo applicazione delle fonti europee rilevanti.

Prerequisiti

Elementi fondamentali di diritto dell'Unione europea e di diritto penale. English language B1 level

Contenuti del corso

Parte istituzionale: (I) Il difetto di competenza delle istituzioni europee in materia penale: ragioni esplicative e sviluppo storico. (II) Principio di legalità e fonti europee. (III) L'impatto dei diritti umani sullo sviluppo del diritto penale europeo. (IV) I poteri sanzionatori delle istituzioni europee: le sanzioni amministrative comunitarie. (V) L'impatto di regolamenti e direttive sul diritto penale nazionale: la disapplicazione; l'armonizzazione dei sistemi punitivi nazionali alla luce del principio di leale cooperazione; l'interpretazione conforme. (VI) Lo sviluppo di una politica criminale europea dopo i Trattati di Maastricht ed Amsterdam. (VII) L'attribuzione di una competenza penale alla Comunità europea attraverso la giurisprudenza. (VIII) Il Trattato di Lisbona e la competenza penale indiretta in capo all'Unione.

Parte speciale: (I) Il mandato d'arresto europeo. (II) Le direttive di armonizzazione penale dopo Lisbona.

Aspetti processuali: Cooperazione giudiziaria e mutuo riconoscimento.

Metodi didattici

Lezioni lectures, coadiuvate dall'utilizzo di slides, che verranno messe a disposizione dei frequentanti. seminari, attraverso un'apposita mailing list.
Durante il corso, almeno una lezione verrà svolta informa seminariale: gli studenti verranno invitati a studiare preventivamente una sentenza della Corte di Giustizia e ad esporne i contenuti oralmente.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame scritto: sette domande a risposta aperta in un tempo approssimativo di 2 ore 30 trenta minuti; è ammesso l'uso delle fonti normative e del materiale giurisprudenziale.
L'esame può essere sostenuto anche in forma orale, a discrezione dello studente.

Testi di riferimento

Studenti frequentanti: materiali normativi e giurisprudenziali distribuiti durante il corso.
Studenti non frequentanti:
H. Satzger, International and European Criminal Law, 2012, pp. 43-177;
J. A. E. Vervaele, European Criminal Justice in the post-Lisbon Area of Freedom, Security and Justice, Trento, 2014 (chapters 1, 5, 7)
disponibile al sito http://eprints.biblio.unitn.it/4399/