Laboratorio atti e pareri - Area civile

Laboratorio atti e pareri - Area civile - Prof.ssa Arianna Thiene e Prof.ssa Chiara Agostini

 

Obiettivi formativi

Il Corso offre agli Studenti la possibilità di migliorare la capacità di strutturare e argomentare lo svolgimento di pareri e la redazione di atti su questioni di Diritto Civile e Processuale Civile.

Conoscenze: il Laboratorio avrà un taglio spiccatamente pratico e casistico. Per affrontare le tracce dettate in aula sarà necessario aver acquisito una solida preparazione giuridica allo scopo di individuare e approfondire gli istituti di Diritto Privato necessari per una corretta soluzione del caso pratico proposto.

Abilità: l’obiettivo è quello di far acquisire (o far perfezionare) allo studente la capacità di applicare a casi pratici i principi e gli istituti teorici già affrontati nei Corsi di Istituzioni di Diritto Privato, Diritto Civile e Diritto Processuale Civile. Il laboratorio è ovviamente finalizzato a migliorare il linguaggio tecnico giuridico e la capacità espositiva degli Studenti.

 

Prerequisiti

Gli Studenti devono avere superato positivamente gli esami di Istituzioni di Diritto Privato, Diritto Civile I e Diritto Processuale Civile.

 

Contenuti

Una parte degli incontri in presenza (10 ore) avrà ad oggetto lo svolgimento di pareri su questioni di Diritto Civile con particolare riferimento alle più recenti novità normative e giurisprudenziali. Nell’affrontare i diversi argomenti verrà dedicato ampio spazio ai metodi di ricerca giuridica, con riferimento soprattutto all’utilizzo delle principali banche dati

L’altra parte degli incontri in presenza (10 ore) sarà dedicata alla redazione di atti in materia di Diritto Civile e Processuale Civile, non prima di aver però indagato la struttura dell’atto processuale civile e le sue caratteristiche essenziali in modo da fornire agli studenti le basi necessarie per affrontare la redazione di un atto conforme alla legge e funzionale agli obiettivi processuali.

 

Metodi didattici

La metodologia seguita prevede l’assegnazione di una traccia, accompagnata da una lettura guidata della medesima e da una prima analisi degli istituti correlati e delle principali questioni interpretative ed applicative sollevate. Gli Studenti verranno quindi invitati a svolgere i compiti in aula con l’ausilio dei codici. In un secondo momento il Docente illustrerà, in dialogo con gli Studenti, la soluzione del caso proposto.

Per la parte processuale, il laboratorio in presenza sarà finalizzato sulla comprensione della struttura dell’atto e di come essa può essere usata in funzione dell’obiettivo sostanziale che si punta a ottenere. Anche la redazione dell’atto verrà svolta in aula.

Gli studenti verranno invitati a redigere atti e pareri anche a casa, in autonomia, sottoponendo al Docente il lavoro svolto per la relativa correzione.

 

Modalità di verifica dell’apprendimento

Le capacità acquisite verranno verificate attraverso la redazione, in aula, di pareri e atti in materia di Diritto Civile e Diritto Processuale Civile. Essi verranno corretti e discussi con i singoli studenti in modo che possano elaborare criticamente il proprio scritto.

 

Testi

I principali testi di riferimento per lo svolgimento dell’attività in oggetto sono i Codici (Civile di Procedura Civile) in edizione aggiornata, eventualmente annotati con la sola giurisprudenza.

In occasione di ogni incontro verranno poi indicati materiali utili ai fini dello svolgimento delle diverse tracce.

Si consiglia, inoltre, la consultazione della Rivista Studium iuris nella sezione Temi. Esame per l’iscrizione agli albi degli Avvocati.

 

Riconoscimento del laboratorio: le opzioni disponibili per i frequentanti

 

Al termine del Laboratorio, superata la prova finale, lo studente potrà scegliere fra le seguenti possibilità:

 

1) Riconoscimento del Laboratorio per 3 crediti, inseribili nel piano di studi come attività a scelta libera (tipo D). In tal caso lo studente, con e-mail da indirizzare congiuntamente al manager didattico e al docente responsabile dell’esame del Laboratorio, dovrà fare esplicita richiesta e il docente responsabile, a quel punto, segnalerà al manager didattico la votazione da attribuire. La Commissione crediti e opzioni, nella prima seduta utile, provvederà poi al riconoscimento formale, dando contestualmente mandato all’Ufficio Carriere di inserire il Laboratorio, con relativa votazione, nel piano di studi del richiedente. Non sarà invece possibile, per lo studente, inserire in maniera autonoma nel proprio piano di studi il Laboratorio, in quanto previsto al di fuori dell’offerta formativa ufficiale del corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.

 

2) Impiego del Laboratorio come parte del lavoro di tesi. In tal caso lo studente dovrà fare espressa richiesta al docente responsabile dell’esame finale del Laboratorio affinché, sulla base dell’esito della prova, gli venga attribuito un punteggio da 1 a 3. Tale valutazione corrisponderà a una parte dell’attività preparatoria di tesi e verrà computata come quota parte del punteggio del voto finale di laurea. L’effettivo lavoro di tesi, a quel punto, si ridurrebbe alla redazione di una breve dissertazione scritta che sviluppi l’argomento oggetto del parere o dell’atto assegnato, avendo per relatore uno dei docenti titolari del Laboratorio. In sede di laurea, il punteggio di merito sopra indicato (del quale il relatore dovrà informare preventivamente la Commissione) e la valutazione, da parte di quest’ultima, dell’elaborato scritto presentato in sede di tesi determineranno l’ammontare del ritocco del voto rispetto a quello iniziale di presentazione, in modo che la somma delle parti, comunque, non superi la soglia massima di arrotondamento prevista dal Dipartimento di Giurisprudenza.