Diritto processuale dell'Unione europea: il contenzioso davanti alla Corte di giustizia dell'Unione europea

creato da amministratore ultima modifica 25/01/2012 14:38

 

Prof. Gabriele Donà

 

Il Corso è di grande attualità, dato che - come noto - il Diritto dell’Unione europea disciplina ormai quasi tutte le branche del diritto.

Esso presenta una rilevante utilità pratica per gli studenti che saranno, in futuro, gli operatori del diritto (avvocati e magistrati in primo luogo).

Infatti, è diventata imprescindibile la conoscenza sia della tipologia di azioni esperibili davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea (che comprende tre organi giurisdizionali: la Corte di giustizia, il Tribunale e il Tribunale della funzione pubblica) sia delle regole del processo che si svolge davanti ad essa.

Peraltro, tali azioni e regole hanno subito importanti modifiche ed integrazioni a seguito dell’entrata in vigore, il 1° dicembre 2009, del Trattato di Lisbona (che ha “rivoluzionato” il quadro giuridico ed istituzionale dell’Unione europea, la quale ora si fonda sul “Trattato dell’Unione europea” e sul “Trattato sul funzionamento dell’Unione europea”).

 

Lo studente, pertanto, apprenderà:

- il funzionamento della Corte di giustizia dell’Unione europea nonché le regole di procedura che ne disciplinano il contenzioso;

e, in conseguenza,

- se, quando e come può proporre un ricorso contro gli atti o le omissioni delle istituzioni (e, a certe condizioni, degli organi e organismi) dell’Unione europea e/o un ricorso per il risarcimento dei danni subiti in conseguenza di tali atti od omissioni (c.d. ricorsi diretti),

e

- se, quando e come può chiedere al giudice italiano (civile, penale, amministrativo, tributario) - davanti al quale pende un determinato processo - di sospendere tale processo per sottoporre alla Corte di giustizia un quesito sulla corretta interpretazione o sulla validità del Diritto dell’Unione europea (c.d. rinvio pregiudiziale),

e, in entrambi i casi,

- come si svolgono le relative procedure.

 

Gli istituti oggetto di insegnamento saranno esaminati alla luce di concreti casi giurisprudenziali.

 

Le lezioni si terranno a Rovigo, ogni giovedì, dalle 15.00 alle 18.00 (in aula 3), per un totale di circa 40 ore.

Prima lezione: giovedì 23 febbraio 2012.

 

Il Corso è aperto:

-     agli studenti della sede di Rovigo della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara;

-     agli studenti della sede di Ferrara della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara;

-     ai laureati della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara (sedi di Rovigo e Ferrara) che ambiscano ad una peculiare formazione post lauream.

 

Gli studenti della sede di Rovigo che parteciperanno ad almeno il 75% delle lezioni riceveranno un attestato di frequenza e - se lo desiderano - potranno avere accesso ad una verifica di profitto.

Il superamento di tale verifica comporterà l’eventuale riconoscimento di 2 crediti, in relazione ad un solo insegnamento, da parte dei Docenti delle materie di indirizzo europeo-comunitario presenti presso la sede di Rovigo quali: Diritto dell’Unione Europea, Diritto del lavoro comunitario, Diritto agrario dell’Unione europea, Diritto processuale civile, Diritto processuale penale II.

In particolare, nella seduta del 7 dicembre 2011, il Consiglio di Facoltà di Giurisprudenza ha stabilito quanto segue: “Al termine del corso agli studenti sarà rilasciato un attestato di frequenza che sarà valutato positivamente con riferimento agli insegnamenti caratterizzati in senso europeo-comunitario, quali Diritto dell’Unione Europea, Diritto del lavoro comunitario, Diritto agrario dell’Unione europea, Diritto processuale civile, Diritto processuale penale II, i cui docenti concorderanno con gli studenti che abbiano superato una verifica di profitto e che abbiano conseguito l’attestazione di frequenza del Modulo Jean Monnet eventuali riduzioni del programma, in misura pari al carico di lavoro corrispondente ad un massimo di 2 crediti, in relazione ad un solo insegnamento”.

 

Agli studenti della sede di Ferrara e ai laureati che parteciperanno ad almeno il 75% delle lezioni verrà rilasciato un attestato di frequenza (senza possibilità, tuttavia, di accedere anche ad una verifica di profitto ai fini dell’eventuale conseguimento dei suddetti crediti).

 

 

Procedi con l'iscrizione al corso

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