Fondazione Ermitage Italia - Lunedì 13 Febbraio - Umanesimo. Dürer tra Cusano e Alberti

creato da ilaria ultima modifica 08/02/2012 10:38 — scaduto

Gentili Colleghi e Cari Amici,

siamo lieti di invitarvi al primo degli incontri del 2012 dedicati alla presentazione di volumi di recente pubblicazione.

 

Lunedì 13 Febbraio, alle ore 17:00

presso la sede della Fondazione Ermitage Italia in Corso Giovecca 148/a a Ferrara

 

si terrà la presentazione del libro

Umanesimo. Dürer tra Cusano e Alberti

di Elena Filippi

(Arsenale Editrice)

 

 

 

 

interveranno, oltre all'autrice,

la Prof.ssa Victoria von Flemming, il Professor Thomas Lainkauf ed il Professo Ranieri Varese

 

Con l’Umanesimo l’uomo si riappropria consapevolmente dell’idea di essere misura del mondo in cui agisce, ma si vede costantemente esposto alla scelta, vive una condizione di equilibrio precario e avverte più acuto il desiderio di una norma per ogni cosa. Così guarda all’Antico e sperimenta al tempo stesso possibilità nuove: i fondamenti della moderna teoria dell’arte trovano una sistematica  elaborazione con Leon Battista Alberti, ma esiti altrettanto meritevoli di attenzione trovano la via diretta della prassi pittorica in pionieri dell’ars nova al Nord, dapprima con Jan van Eyck e Rogier van der Weyden fino alla straordinaria esperienza di Albrecht Dürer, che ricopre in questo studio monografico un ruolo centrale.

Il dialogo fra culture, tratto saliente che caratterizza la stagione dell’Umanesimo, già interpretato in modo esemplare da Niccolò Cusano (teologo, filosofo e cardinale mosellano, morto nel 1464 a Todi), costituisce il fil rouge dell’attività düreriana. La sua eredità di pensiero – in particolare la sua visione dell’uomo come «misura viva», in senso cusaniano – innerva per intero il volume che si viene a presentare.

Un altro tema qui scandagliato riguardo lo sviluppo della nozione di individuo che si scopre viva immagine di Dio e quindi nesso tra finito e infinito. Il pensiero di quest’epoca non matura solo lungo la via dell’anelito alla normatività e in termini di astrazione, ma sperimenta con entusiasmo il potere delle immagini. La questione dell’autorità dell’immagine implica anche quella della visione, sulle cui modalità – tra filosofia, teologia ed espressioni dell’arte –  all’affaccio della prima età moderna si ragiona nel volume.

 

 

 

Elena Filippi (1966) è professore associato di storia dell’arte presso la Alanus University for Art and Social Sciences/Alanus Hochschule für Kunst und Gesellschaft di Alfter (Bonn). Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca a Roma, ha svolto attività didattica e di ricerca presso le Università di Venezia (1991-1998), Ferrara (2000-2007) e Trento (2003-2006). Alexander von Humboldt-Alumna, è membro scientifico della Kueser Akademie für Europäische Geistesgeschichte, affiliato della Renaissance Society of America e della Società Italiana di Studi Cusaniani.

Alla attività di ricerca affianca quella di traduzioni e cura di edizioni italiane di opere di estetica, storia e letteratura d’arte, tra cui Storia della storia dell’arte di Udo Kultermann e Palladianesimo di Werner Oechslin.

Fra le sue pubblicazioni italiane, in volumi prevalentemente dedicati al dialogo con gli ambienti oltremontani, si ricordano: Maarten van Heemskerck. Inventio urbis (Berenice Art Books, Milano 1991); Storia e immagini della battaglia di Vicenza 1513 (Neri Pozza, Vicenza 1996); Fritz Burger (1877-1916). Arte come critica - critica come arte. Tendenze e ragioni della disciplina storico-artistica agli inizi del XX secolo (Aracne Editrice Universitaria, Roma 2006).

 

 

Cordiali Saluti

 

Cecilia Vicentini

 

 

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