Orientamento alla scelta della Facoltà di Farmacia

creato da DI MARTINO AGNESE ultima modifica 08/06/2009 08:39

 

Partendo dalla definizione dell’UNESCO, ”orientamento” significa rendere l’individuo capace di prendere coscienza di sé, di progredire al fine di adeguare i suoi studi, la sua professione alle esigenze della vita. Lo scopo è duplice: raggiungere il pieno sviluppo della personalità e contribuire al progresso della società.

Orientamento in questo senso è inteso come ”educazione alla scelta”. Si tratta dunque di un cammino attraverso il quale l’individuo acquisisce capacità di porsi in modo critico di fronte alla realtà che lo circonda; la finalità consiste nel compiere scelte sempre più responsabili tenendo conto dei due livelli, sociale ed individuale, contemporaneamente. L’orientamento assume dunque le caratteristiche di un processo evolutivo che si snoda per tutto l’arco della vita.

Iniziare l’università è come iniziare un viaggio: si deve conoscere la meta, avere una bussola per orientarsi, possedere i mezzi per viaggiare, avere la capacità di fare delle scelte, avere la capacità di usufruire delle diverse occasioni di apprendere che si incontrano.

Non è detto che durante questo lungo viaggio la meta resti sempre la stessa (ad es. diventare farmacista, o diventare ricercatore universitario). Durante il cammino è possibile cambiare percorso scegliendo una meta più vicina se la stanchezza prende il sopravvento. E’ anche possibile scegliere una meta più lontana se si prevede che le risorse saranno sufficienti o ben distribuite lungo il cammino. Il percorso che compiamo è monitorato in continuazione in base agli ostacoli incontrati ed alle risorse di cui è possibile usufruire. Nella Facoltà di Farmacia il percorso è scandito da precise tappe:

  1. Analisi del contesto: cosa c’è intorno a me? Ovvero: questi sono i luoghi e le persone con cui dividerò la mia vita nei prossimi anni.
  2. Individuazione della propria collocazione nel contesto: verificati luoghi e persone, qual’e la mia collocazione ora? Sono a mio agio? Sarò a mio agio?
  3. Costruzione di una memoria del passato: quale è stato il mio impegno nel raggiungere le mete in passato? Posso contare sul mio impegno?
  4. Predisposizione del ”bilancio delle competenze personali”: come sono io? Fin dove potrei arrivare?
  5. Costruzione di un ruolo (non necessariamente professionale) ideale: date le mie competenze, dato il contesto che mi circonda, che ruolo vorrei arrivare a ricoprire? Dove voglio arrivare? Quale meta mi propongo in questo momento?
  6. Definizione della ”rotta di viaggio”: che strada devo fare e quali strumenti devo impegnare per raggiungere la meta?
  7. Valutazione della scelta compiuta.                                             

 

Mentre le prime 5 tappe riguardano l’individuo, le ultime due riguardano particolarmente la relazione tra studente e studio nella Facoltà. E’ su questi ultimi due punti che cercheremo di fare un approfondimento.
Da molti anni la Facoltà di Farmacia dell’Università di Ferrara pone molta attenzione al problema didattico e alla riuscita degli studi degli studenti. I docenti della Facoltà partono dal presupposto che lo studente è una persona e non un semplice contenitore da riempire con conoscenze più o meno calibrate. Di conseguenza il rapporto docente/studente è una valorizzazione reciproca da incrementare e perseguire.

Da questo presupposto i passi operativi che la Facoltà ha compiuto, e sui quali è oggi fortemente impegnata, sono i seguenti:

  1. Attenzione ”in entrata”
    • considerazione dei reali pre-requisiti posseduti dallo studente;
    • attuazione durante la prima settimana di lezione di un precorso breve dedicato alle matricole su come si studia nella Facoltà di Farmacia dell’Università di Ferrara;
    • guida cartacea e in rete contenenti le linee guida per un ottimale raccordo tra studente e Facoltà;
    • attuazione di un punto di ascolto e aiuto costituito dalla commissione didattica e dai Presidenti di Corso di Studio.
  2. Attenzione "in itinere"
    • didattica tutoriale di qualità specializzata abbinata ad una forte azione tutrice nell’intento di aiutare lo studente in difficoltà durante gli studi e nella preparazione dell’esame.
  3. Attenzione "nei canali di uscita"
    • attuazione di un’opera di attenta guida nella scelta della tesi di laurea sulla base delle attese professionali degli studenti
    • attuazione di corsi professionalizzanti durante l’ultimo anno di corso.

 

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