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FAF: La storia, gli spazi, le foto


Palazzo Tassoni Foto Facoltà Architettura Foto Aule e studenti al lavoro Foto | Gli spazi della Facoltà di Architettura di Ferrara si espandono significativamente nel corso del 2008 con il complesso di Palazzo Tassoni, completamente rifunzionalizzato attraverso un restauro scientifico della fabbrica storica e l'addizione di nuovi corpi tecnici, portando quasi a conclusione il processo di costituzione di un vero e proprio campus universitario incastonato nel tessuto della città storica estense. Le attività formative ed istituzionali acquisiscono alla piena funzionalità l'articolato insieme di edifici, coincidente con il nucleo monumentale e di alta rappresentanza della residenza patrizia della famiglia Tassoni, destinato all'ampliamento degli spazi per la didattica, per la ricerca e per importanti progetti culturali.
Le attività formative ed istituzionali acquisiscono alla piena funzionalità l'articolato insieme di edifici, coincidente con il nucleo monumentale e di alta rappresentanza della residenza patrizia della famiglia Tassoni, destinato all'ampliamento degli spazi per la didattica, per la ricerca e per importanti progetti culturali. Costruito durante l'Addizione borsiana nella metà del XV secolo presso la contrada della Ghiara, il palazzo venne confiscato da Ercole I d'Este al fattore ducale Bonvicino dalla Carte per farne dono ai Conti Tassoni nel 1476. Risale al 1491 la lettera indirizzata al duca in cui l'architetto Biagio Rossetti afferma di seguire i lavori per la ristrutturazione del palazzo. L'edificio rimase dimora della famiglia Tassoni sino al 1858 quando venne destinato a sede dell'ospedale provinciale e la sua struttura, conseguentemente, modificata con trasformazioni ed aggiunte funzionali che ne snaturarono il carattere di grande residenza. Successivamente vennero costruiti i padiglioni su via Quartieri e via Chiodare e la destinazione d'uso impropria perdurò sino agli anni Settanta del Novecento: la struttura ha ospitato molteplici e variegate attività amministrative che hanno declassato la fruizione del complesso. Negli anni Ottanta la gestione del palazzo passa all'Università ed il suo recupero viene inserito nel "Progetto di Valorizzazione delle Mura e del Sistema Museale di Ferrara".
Dal 1997 Palazzo Tassoni è stato oggetto di studi e di ricerche da parte della Facoltà di Architettura di Ferrara da cui è scaturito un intervento di restauro scientifico per l'ampliamento della funzione universitaria attraverso una intensa attività multidisciplinare tradottasi in un incarico progettuale interno all'Amministrazione universitaria (1998).
Il progetto è stato redatto da un nucleo di docenti composto da Pietromaria Davoli (coordinamento generale e progetto architettonico), Claudio Alessandri (progetto strutturale), Sante Mazzacane (progetto impiantistico), con la collaborazione di neolaureati e numerosi studenti nonché il coinvolgimento del Centro operativo di Ferrara della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici con direzione dei lavori svolta da Andrea Alberti.
Oltre che per attività didattiche, di ricerca, di rappresentanza, una parte dei quartieri monumentali - soprattutto il grande salone a piano terra e il salone monumentale al primo piano - potrà ospitare mostre ed eventi culturali; altri ambienti sono resi disponibili per riunioni, tavole rotonde e seminari aperti all'esterno della società civile e produttiva in base alla programmazione temporalizzata di specifici open day o open week per iniziative promosse in stretta collaborazione con Istituzioni, con Committenze pubbliche e private, con le Organizzazioni di produzione, con le Associazioni culturali sia di ambito ferrarese che dell'orizzonte più vasto nazionale ed internazionale. |