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Il progetto Unife sull'epilessia a Bruxelles a EpiXchange 2018

Dettagli dell'evento

Quando

23/05/2018
dalle 09:00 alle 18:15

Dove

Bruxelles

Aggiungi l'evento al calendario

 

 

 

 

 

Con circa 50 milioni di persone che ne soffrono, l’epilessia è oggi una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo. Cercare di ridimensionare questo numero e promuovere la ricerca d’eccellenza sull'epilessia sono gli obiettivi principali di EpiXchange 2018, l’evento in corso a Bruxelles che riunisce i migliori ricercatori europei impegnati nello studio di questa patologia.

 

Grazie ad EpiXchange nasce una comunità internazionale di specialisti progettata per favorire il confronto sui risultati della ricerca, migliorare la diagnosi ed il trattamento della malattia e, in ultima analisi, migliorare la qualità della vita delle persone che soffrono di epilessia.

I partecipanti ad EpiXchange sono ricercatori di fama internazionale che hanno ottenuto un finanziamento complessivo di oltre 70 milioni di euro da parte della Comunità Europea grazie al 7 °programma quadro.

 

Tra questi c'è Michele Simonato, professore di Farmacologia dell’Università degli Studi di Ferrara e coordinatore dell'omonimo progetto EpiXchange, che ha dato nome all’intera rete:

“Le epilessie sono malattie comuni e spesso devastanti per i pazienti e per coloro che se ne prendono cura. Hanno un costo personale e sociale tra i più elevati in assoluto, e le terapie oggi disponibili sono carenti da moltissimi punti di vista. Eppure di epilessia si parla poco, perché ancora oggi i pazienti sono oggetto di stigma. Questo meeting è la continuazione di un’iniziativa nata nel progetto EPIXCHANGE, e si pone l'obiettivo di riunire la comunità di scienziati e medici che si occupano di epilessia con i pazienti, i politici, gli erogatori di fondi pubblici, al fine fare sentire con un’unica voce il bisogno di progredire nella conoscenza della malattia e nello sviluppo di nuove terapie. Il progetto da me coordinato aveva lo scopo primario di sviluppare strategie alternative a quelle classiche, farmacologiche e chirurgiche. Ora vogliamo metter in comune le scoperte fatte dai vari progetti e disegnare una strategia di sviluppo della ricerca che porti davvero a soddisfare le necessità dei pazienti."

 

Il professor David Henshall, coordinatore di EpiXchange 2018 e co-organizzatore del progetto EpimiRNA, spiega l'importanza dell'evento:

“Nonostante i grandi progressi nella gestione dell'epilessia, circa il 30-40% dei pazienti epilettici è refrattario ai farmaci attualmente disponibili. Inoltre, circa il 50% dei bambini epilettici, soffre di altre patologie correlate all’epilessia, come ritardo nello sviluppo, difficoltà di apprendimento e disturbi dello spettro autistico” anche la fase di diagnosi attualmente è molto complessa: "Oggi la diagnosi dell'epilessia è sostanzialmente legata alle crisi, il principale sintomo clinico della malattia, ma è molto raro che un medico possa assistere il paziente nel corso di una crisi epilettica ".

EpiXchange 2018 è aperto a scienziati, rappresentanti della EC, industrie, agli stakeholder della comunità di epilessia e alla stampa.

 

Soluzioni innovative per diagnosticare e curare l'epilessia

EPITARGET, DESIRE, EPISTOP sono alcuni dei progetti di ricerca coordinati dagli scienziati che si sono riuniti nella rete EpiXchange 2018.

EPITARGET riguarda l'individuazione di biomarcatori per la diagnosi dell'epilessia, uno dei risultati più importanti dei progetti EpiXchange, come riportato sul numero del 12 febbraio di HORIZON - The EU Research & Innovation Magazine.

“Identificare dei nuovi biomarcatori ed individuare i cambiamenti delle strutture cerebrali legate alla malattia è la strada che potrebbe portare allo sviluppo di nuove cure” afferma il professore Merab Kokaia, coordinatore del progetto, che continua: "Questa combinazione potrebbe rendere il trattamento più personalizzato nei prossimi anni”.

Un altro risultato interessante, pubblicato il 6 aprile su “HORIZON”, deriva da uno di questi progetti e riguarda la possibilità di ritardare l'insorgenza della malattia attraverso l’utilizzo di farmaci preventivi nei bambini con disturbi correlati. Ciò potrebbe ridurre l'impatto sullo sviluppo della malattia e di altri sintomi correlati. “Purtroppo le malformazioni cerebrali non possono essere eliminate, ma si può comunque intervenire e migliorare lo stato clinico dei pazienti, prevenendo la progressione e il peggioramento della malattia” spiega Renzo Guerrini, coordinatore del progetto DESIRE.

“Fino ad ora sono stati fatti molti sforzi per identificare le basi genetiche dei disordini epilettici. Per aiutarci a sviluppare nuovi farmaci sarà molto utile un eccezionale set di campioni che siamo riusciti ad ottenere da bambini epilettici: alla nascita, quando l'elettroencefalografia inizia ad evidenziare i problemi, quando iniziano le convulsioni e a due anni di età. Si tratta di un caso davvero unico, perché per la prima volta abbiamo accesso alla storia molecolare prima dell'epilessia”, aggiunge il professor Sergiusz Jozwiak, coordinatore del progetto EPISTOP.

Questi risultati e molti altri saranno discussi nel corso di EpiXchange 2018. Sarà presentato lo stato attuale della ricerca sull'Epilessia e le raccomandazioni per definire la strada per ulteriori scoperte scientifiche, per procedere verso nuove modalità di trattamento e per avvicinare i risultati della ricerca all'applicazione clinica


La conferenza scientifica epiXchange 2018 si concentra su cinque temi principali nella ricerca sull'epilessia:

  • Genetica: sviluppo di strategie terapeutiche basate sull’optogenetica, sulla terapia genica e sull’impiego di cellule staminali.
  • Terapeutica: sviluppo di terapie anti-epilettiche efficaci.
  • Biomarcatori: identificazione di nuovi biomarcatori nel sangue, organi periferici, tessuto cerebrale, dati elettrofisici, dati comportamentali e dati di diagnostica per immagini, al fine di sviluppare nuove strategie preventive nei pazienti a rischio.
  • Biobanche e database: integrazione di biobanche e database nell'assistenza clinica per facilitare la ricerca preclinica. Un approccio collaborativo come base per il futuro della ricerca sull'epilessia e di altri modelli di biobanche di malattie.
  • Comorbidità: esplorazione dei meccanismi alla base delle relazioni bidirezionali tra epilessia e altre malattie neurologiche per ridurre l'alto carico di comorbidità nell'epilessia.

 

 

 

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Seven large EU-funded projects have joined forces – epiXchange 2018 brings together Europe's best brains to pave the way for future epilepsy research.

Around 50 million people worldwide suffer from epilepsy, making it one of the most common neurological diseases. To decrease this figure and pave the way for future ground-breaking epilepsy research, seven large EU-funded projects have joined forces. epiXchange 2018 is a unique global community building event, designed to gather a critical mass of epilepsy researchers to exchange about latest progress in research aiming to improve the way epilepsy is diagnosed and treated and thereby increase the quality of life of affected people.

Six of these projects were funded through the 7th Framework Programme (FP7) which provided total funding of EUR 52 million.

 

Despite a great progress in the management of epilepsy, 30-40% of epilepsy patients are refractory to all available medications. Moreover, about 50% of children with epilepsy suffer from epilepsy-related co-morbidities, including developmental delay, learning disabilities, and autism spectrum disorder. Diagnostics is another issue. ‘Diagnosis of epilepsy is really difficult,’ explained Prof. David Henshall, coordinator of the epiXchange 2018 co-organising EpimiRNA project. ‘Seizures are the main clinical symptom for the disease but it is very rare that a doctor will witness the patient having a seizure.’

 

New innovative solutions to diagnose and treat epilepsy

 

As published in HORIZON – The EU Research & Innovation Magazine on February 12, one of the major results from the epiXchange projects is the development of biomarkers for epilepsy diagnosis. Identifying biomarkers and changes to brain structures may ultimately lead to new treatments. ‘Combining biomarkers is key,’ said Prof. Merab Kokaia, coordinator of the co-organising EPITARGET project. ‘It could make treatment more personalised in the years to come. Another interesting result as published in HORIZON on April 6 is the fact that delaying epilepsy onset through preventive medication in children with related disorders could reduce the impact on development of epilepsy and other related symptoms. ‘If you have a brain malformation… there is nothing you can do to revers it. But… if you can prevent epilepsy from aggravating the situation you can improve the clinical status of these patients‘, said Renzo Guerrini, coordinator of the co-organising DESIRE project. Efforts have been made to pin down the genetics behind the disorders. Blood samples of babies at four key moments – at birth, when the EEG first begins to pick up problems, when seizures begin and at two years of age may help us to develop new drugs. ‘We have a very, very unique situation. For the first time we have access to the molecular story before epilepsy’, said Prof. Sergiusz Jozwiak, coordinator of the co-organising EPISTOP project.


These findings and many others will be showcased at epiXchange. To boost the impact of the event, the epiXchange partners are preparing a white paper, presenting the current state of the art in epilepsy research, major bottlenecks and recommendations to shape the way for further research breakthroughs, to move forward to new ways of treatment and to bring research results closer to clinical application.

 

Five major areas

The epiXchange 2018 scientific conference focuses on five major themes in epilepsy research:

Genetics: Development of novel treatment strategies based on optogenetics, gene and stem cell therapies.

Therapeutics: Development of effective epileptogenic therapeutics, many of which face different kinds of bottlenecks e.g. regulatory hurdles.

Biomarkers: Identification of new biomarkers in blood, peripheral organs, brain tissue, electrophysical data, behavioural data and imaging data, in order to develop novel preventive strategies in at-risk patients.

Biobanks and databases: Integration of Biobanks and databases into clinical care to facilitate preclinical research. A collaborative approach as foundation for the future of epilepsy research and other disease model biobanks.

Co-morbidities: Exploration of the mechanisms underlying bi-directional relations between epilepsy and neurological co-morbidities to reduce the high burden of co-morbidities in epilepsy.

 

epiXchange 2018 is open for scientists, EC representatives, industries and other stakeholders from the epilepsy community as well as the press.

epiXchange 2018 key data

Organisers:         DESIRE, EpimiRNA, EPISTOP and EpiTarget; Scientific contributions by EpiCare, EpiPGX and Epixchange

Venue:                 THE EGG, Brussels, www.theeggbrussels.com

Date:                     May 23, 2018

Homepage:         www.epiXchange2018.eu

Twitter:                www.twitter.com/epiXchange

Facebook:           www.facebook.com/epiXchange2018/