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"L'Alberti e la riscoperta di Luciano: il Momus"

Dettagli dell'evento

Quando

dal 13/05/2016 alle 09:30
al 14/05/2016 alle 12:30

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"L’ALBERTI E LA RISCOPERTA DI LUCIANO:  IL MOMUS"

13 - 14 maggio

Palazzo Bonacossi

via Cisterna del Follo, 5

 

Leon Battista Alberti (1404-1472) è autore di una brillante opera satirica, il "Momus sive de principe", testo "politico" (ispirato allo spirito greco di Luciano) composto intorno al 1450, in cui si parla del potere del principe e della umana vanità.  Il "Momus", favola mitologica e satira graffiante, è intitolato al dio Momo, creatore di terribili disordini tra l'Olimpo e il mondo umano. Momo, cacciato giù dal cielo per le sue insopportabili molestie, invita gli umani a ribellarsi contro il dominio di Giove e degli dèi dell'Olimpo, inducendo poi il principe celeste a richiamarlo in cielo, dove continuerà a combinare guai. Le due prime stampe del "Momus" uscirono contemporaneamente a Roma, nel 1520, presso gli editori Etienne Guillery e Giacomo Mazzocchi. Il convegno è organizzato in occasione della pubblicazione della prima edizione critica del "Momus".

 

All’«hostinato rigore», da Leonardo trascelto per proprio motto, gli uomini del Rinascimento aggiunsero a mo’ di pendant il «serio ludere», ossia un’invito al «giocar seriamente». Caro ai più diversi autori – dall’Alberti e dal Castiglione a Tommaso Moro, Michel de Montaigne e Blaise de Vigenère –, e di ben altra portata rispetto al metodo dei «serious games» sviluppatosi a partire dagli anni Settanta del secolo scorso, la tradizione del «lusus serius» fa leva sulla rilettura di taluni classici, in primis Luciano di Samosata e Apuleio, e impregna di sé non meno l’umanesimo letterario che le arti dell’Età del Rinascimento. Essa si esprime non solamente nelle Facezie, uno dei cui maestri è stato Poggio Bracciolini, ma altresì nei libri d’emblemi e nelle opere a sfondo politico; tant’è che lo scherzo cela sovente un proposito polemico, laddove un tono leggero, ovvero umoristico, può far luce su tutta una problematica sociale. Un delicato equilibrio s’instaura allora tra leggerezza e gravità, ironia e ideologia, humour e melanconia, comicità ed etica. In concreto, si tratta non soltanto di trattare un argomento serio in modo spassoso, per esempio divulgando la filosofia (neo-)platonica, ma anche, e più finemente, di riconoscere al «divertente» una valenza conoscitiva.

Alcuni degli aspetti di tale impegnativa tematica vengono ora proposti allo studio in occasione dei tre diversi convegni previsti nel maggio 2016 a Ferrara, su L’Alberti e la riscoperta di Luciano : Il Momvs (testo sotto ogni riguardo capitale, che al riso unisce la «dignitas» dell’argomento e la «gravitas» dell’espressione, e di cui verrà presentata la prima, autentica edizione critica, accompagnata da un inedito e fondamentale commento filologico, linguistico, storico e letterario), nell’inverno 2016-2017 a Parigi, sul tema Dalle premesse medievali al lucianismo d’Erasmo : Il serio lvdere in Europa, e infine nell’inverno 2017-2018 a Madrid, sul tema Dal Momvs alla letteratura picaresca e/o libertina : Il serio lvdere in Europa.

 

 

 

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