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Fino al 15 gennaio Mostra " I libri di Giorgio Bassani"

Dettagli dell'evento

Quando

15/01/2017
dalle 10:00 alle 18:00

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In occasione del centenario della nascita di Giorgio Bassani, l’Università di Ferrara ha organizzato una serie di iniziative per celebrare e ricordare il grande scrittore ferrarese, nell’ambito del Convegno Giorgio Bassani, 1916-2016, che si è tenuto tra Roma e Ferrara ed è stato organizzato da Unife, dalla Sapienza Università di Roma, dalla Fondazione Giorgio Bassani e dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del centenario della nascita di Giorgio Bassani, con il contributo del Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo.

Dopo il convegno “I libri di Giorgio Bassani: traduzioni, tradizioni, negoziazioni”, dedicato alla diffusione editoriale e alla ricezione delle opere di Giorgio Bassani nel mondo, ed organizzato da Matteo Galli e da Cristina Montagnani, rispettivamente Direttore e Professoressa ordinaria del Dipartimento di Studi Umanistici di Unife e la giornata di studio “Bassani e l'arte, fino al 15 gennaio sarà possibile visitare nella splendida cornice di Palazzo Turchi di Bagno, (c.so Ercole I D’Este, 32), la mostra incentrata sulla diffusione editoriale delle opere di Giorgio Bassani nel mondoI libri di Giorgio Bassani: traduzioni, tradizioni, negoziazioni”, curata da Rosy Cupo. Ideata integrando l’allestimento tradizionale con percorsi di tipo multimediale, l’esposizione riattraversa la carriera artistica di Giorgio Bassani, dagli esordi ai primi riconoscimenti nazionali e internazionali. A consacrare la rilevanza dello scrittore nel panorama italiano e far convergere l’interesse degli editori stranieri, hanno contribuito il premio Strega ricevuto nel 1956 per le Cinque storie ferraresi e il Viareggio per Il giardino dei Finzi Contini del 1962. Uguale spinta propulsiva è derivata dai film, tratti da novelle o romanzi di Bassani, esportati anche in altri paesi: La lunga notte del ’43, 1960; Gli occhiali d’oro, 1988 e ovviamente Il giardino dei Finzi Contini, per la regia di Vittorio De Sica, che riceve nel 1972 il premio Oscar come miglior film straniero.

La cronistoria della diffusione dell’opera bassaniana è documentata dall’esposizione delle edizioni più significative, inserite in percorsi atti a evidenziare le motivazioni sottese alla soluzione grafica della copertina, privilegiato veicolo di trasmissione di una precisa interpretazione dell’opera e dalle lettere scambiate dallo scrittore con editori, agenti e traduttori di tutto il mondo, da cui emergono le dinamiche dell’operazione editoriale. Questi preziosi documenti consentono di ricostruire i rapporti con personaggi di rilievo del panorama culturale dell’epoca (Calvino, Pasolini, Linder, Gallimard) e fanno emergere la fisionomia di un autore esigente, intento a sorvegliare personalmente l’intero processo al fine di scongiurare il pericolo che la trasposizione linguistica tradisca l’opera, o che la letterarietà del testo venga subordinata a una presunta “leggibilità”. Una mostra virtuale, creata utilizzando il software open source MOVIO (www.movio.beniculturali.it) accessibile da una postazione dedicata, che presenta i risultati della ricognizione delle edizioni straniere esistenti di opere di Giorgio Bassani, dimostrandone l’ampia diffusione in molti paesi europei ed extra europei.

A corredo della mostra documentaria viene proiettato il documentario “I Luoghi dell’Airone”, regia di Cesare Bornazzini e sono esposti i manifesti originali dei film tratti dai romanzi di Bassani, prestati da Motionpicture.it: Archivio manifesti cinematografici originali, collezione Silvia Nonnato.

 

 

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