Primati fossili e primi ominini

ultima modifica 15/02/2011 16:20

vetrina primi ominini

Questa vetrina ospita diversi modelli di resti scheletrici di primati fossili, principalmente riferibili a diretti antenati dell'Uomo e a forme umane attualmente estinte, accanto a manufatti della più antica cultura materiale.


  • Apre la rassegna un modello scheletrico di Oreopithecus bambolii, primate del Miocene superiore (circa 7-9 milioni di anni fa) i cui resti sono stati rinvenuti esclusivamente nell'Italia centrale.
  • Si entra successivamente nella problematica dell'evoluzione della superfamiglia degli ominini, alla quale appartiene il genere Homo e i generi fossili che lo hanno preceduto. E' esposta un'ampia serie di modelli cranici di Australopiteci (Australopithecus africanus, Australopithecus/ Paranthropus robustus, Australopithecus/ Paranthropus boisei), individui vissuti a partire da circa 5 milioni di anni fa in Africa meridionale e orientale, attualmente conosciuti attraverso una moltitudine di forme.
  • In un momento successivo compare il genere Homo, rappresentato inizialmente dal gruppo Homo rudolfensis/Homo habilis, il primo più antico (2,5 milioni di anni), di cui è presentato un modello di cranio proveniente da Koobi Fora, ad est del Lago Turkana (Africa), il secondo con datazioni più recenti (1,8 milioni di anni). Entrambe le specie sono associate ai più antichi manufatti di pietra conosciuti (industria su ciottolo).
  • L'esposizione prosegue illustrando la problematica della comparsa di Homo ergaster / Homo erectus e delle diverse tappe della sua diffusione nel Vecchio Continente, a partire da 1,8 milioni di anni fa. Sono esposti modelli cranici provenienti dall'Africa orientale (Olduvai), dall'Asia (reperti scoperti a Giava e in Cina, già noti rispettivamente come Pitecantropi e Sinantropi) e dall'Europa.
  • In quest'ultimo continente, in particolare, dove i più antichi resti noti, riferibili a circa 800.000 anni da oggi, provengono dall'Italia (Ceprano) e dalla Spagna (Atapuerca), si sviluppa una specifica forma europea di erectus, definita dai diversi ricercatori come Homo antecessor (denominazione proposta per le forme più arcaiche, quali quelle di Atapuerca) o Homo heidelbergensis.
  • Tra i reperti noti sono esposti i modelli dei crani ritrovati a Mauer, Verteszöllös, Steinheim, Arago, Swanscombe e Fontéchevade, e alcune collezioni di manufatti litici provenienti da varie località (bifacciali, manufatti di tecnica Levallois ecc.).

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oreopithecus bambolii australopithecus africanus paranthropus boisei homo erectus homo heidelbergensis

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