Il 4 marzo doppio Appuntamento con I Venerdì dell’Universo

 

Cos’è il neutrino e perché si tratta di una scoperta così importante? A spiegarcelo con un doppio appuntamento dei “Venerdì dell’Universo”, sarà Lucia Votano, dirigente di ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove svolge attività scientifica nel campo della fisica astroparticellare e soprattutto prima donna a ricoprire l’incarico di Direttrice del Laboratorio Nazionale del Gran Sasso (LNGS) dell’INFN dal 2009 al 2012, il più grande laboratorio sotterraneo del mondo e il più avanzato in termini d’infrastrutture tecnologiche per la ricerca della materia oscura dell’Universo e per lo studio dei neutrini.

Si parte domani, venerdì 4 marzo, alle ore 17.30 presso la Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara con la presentazione del libro “Il fantasma dell'Universo. Che cos’è il neutrino” (ed. Carocci 2015), che vedrà l’autrice svelarci i segreti dei misteriosi neutrini dialogando con Andrea Maggi, responsabile dell’Ufficio Comunicazione ed Eventi dell’Università di Ferrara. L’incontro rientra in “Unife in libreria”, ciclo di  incontri con l’autore rivolti alla comunità universitaria e non solo, nel corso dei quali vengono discusse le tematiche e gli  aspetti scientifici affrontati nei volumi che sono di volta in volta presentati.

Alle ore 21 alla Sala Estense (piazza Municipale), si terrà il tradizionale appuntamento con  “I Venerdì dell’Universo”, che vedrà Lucia Votano parlarci di “Il Neutrino: un fantasma da Nobel” .

“Il neutrino è tornato da protagonista a Stoccolma con Takaaki Kajita e Arthur B. McDonald, cui è stato assegnato il Nobel per la Fisica 2015 per aver apportato contributi chiave allo studio delle oscillazioni dei neutrini – ci anticipa Lucia Votano - I neutrini sono insieme ai fotoni le particelle di materia conosciuta più abbondanti nell’universo, all’incirca un miliardo di volte più numerosi dei protoni e dei neutroni di tutte le stelle. Sono apparsi ad appena un decimillesimo di secondo dal Big Bang, ben prima della luce. Elusivi come fantasmi, interagiscono pochissimo con la materia che attraversano e sono quindi in grado di attraversare indenni la terra, lo spazio, arrivando sino a noi dagli angoli più remoti e nascosti dell’universo. La scoperta delle oscillazioni può essere visualizzata come un grande puzzle iniziato negli anni ’60 in cui le tante tessere inserite sono il risultato delle ricerche effettuate in vari laboratori sotterranei compreso il laboratorio INFN del Gran Sasso in Italia. Il puzzle tuttavia non è ancora completo e sul neutrino molto rimane da scoprire”.

 


Ferrara, 3 marzo 2016

Carlotta Cocchi