Emozioni olfattive, percorsi sensoriali e bellezza. Appuntamento il 7 febbraio per il Carnevale Rinascimentale a Ferrara

Emozioni olfattive, percorsi sensoriali e bellezza

Appuntamento il 7 febbraio per il Carnevale Rinascimentale a Ferrara

 

Una giornata di emotività culturale,

interamente dedicata alla storia dei profumi, alle note affascinanti del mondo delle essenze e alla ricerca della bellezza, quella in programma domenica 7 febbraio, nel Salone delle Carte Geografiche del Museo Archeologico Nazionale (via XX Settembre, 122), con un doppio appuntamento nell’ambito della V edizione del Carnevale Rinascimentale a Ferrara.

L’iniziativa si aprirà alle ore 10 con la conferenza dal titolo "Il  profumo nel  mondo  antico, all'epoca di Isabella d'Este e nel XXI secolo", dove a sviluppare la tematica saranno qualificati specialisti del contesto storico e scientifico cittadino.

Paola  Desantis, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, affronterà  il  tema  del  profumo nel mondo antico, con  particolare riferimento alla realtà di  Spina.   Spiega Desantis: “Aryballoi, alabastra e lekythoi sono i nomi greci dei  preziosi contenitori in ceramica, alabastro o pasta vitrea, rinvenuti  in grande quantità  a Spina, che attestano la diffusione anche  in questa  città  delle  preziose  essenze  aromatiche in essi  contenute. Sulle rotte del commercio ateniese giunsero a Spina,  testa  di ponte dei commerci etruschi  in Adriatico, sia per gli usi  della  vita  che  per  i  riti  della  morte.  Oggetti  spesso  di  vera  bellezza, consentono di leggere la consuetudine del profumo nella città in chiave  simbolica, sociale  e culturale, ma certamente anche nei suoi risvolti  di natura economica”.

 

Emozioni olfattive, percorsi sensoriali e bellezza. Appuntamento il 7 febbraio per il Carnevale Rinascimentale a Ferrara

In foto: alcuni balsamari sullo sfondo del Museo Archelogico Nazionale di Ferrara


Seguirà l’intervento di Francesco Scafuri, Responsabile dell’Ufficio Ricerche Storiche del Comune di Ferrara, con un’illustrazione riguardante i profumi  in epoca rinascimentale. Afferma Scafuri: “Sarà l’occasione per ricordare come tra le corti italiane e in particolare presso di quella estense, la passione e l’uso per i profumi fossero intensissimi. Diedero un impulso all'arte profumiera e alla cosmesi alcune grandi donne del Rinascimento, tra cui Caterina Sforza e Caterina de' Medici, ma soprattutto Isabella d’Este, figlia di Ercole I d’Este e di Eleonora d’Aragona, nonché marchesa di Mantova, che nella città lombarda frequentava un suo rinomato laboratorio di profumeria, componendo lei stessa le preziose essenze”.

 

In foto: Francesco Scafuri

 

Sarà poi la volta di Silvia Vertuani, Ricercatrice del Dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie dell’Università di Ferrara - Sezione di farmaco e prodotti della salute e fondatrice, assieme a Stefano Manfredini, dello spin off universitario Ambrosialab, che ci offre un’anticipazione: “A partire da cenni di antropologia dell'odore e del funzionamento dell'organo di senso dell'olfatto, cercherò di condurre il pubblico ad una più chiara comprensione degli ingredienti chimici che compongono un profumo, riconoscendo le principali note che abitualmente gli essenzieri creano per i vari accordi, che poi andranno a creare  le cosiddette famiglie  olfattive”.

Chiuderà la conferenza Stefano Manfredini, Presidente della Scuola di Farmacia e prodotti della salute e Codirettore di COSMAST – Master in Scienza e Tecnologia Cosmetiche di Unife . “Illustrerò come a partire  dagli antichi  metodi  di estrazione delle essenze profumate – spiega Manfredini - si sia giunti alla comprensione dei meccanismi alla  base del riconoscimento olfattivo delle molecole odorose. Queste acquisizioni hanno consentito nel secolo scorso lo sviluppo di una chimica per l’ottenimento di nuove sostanze,  che sono  entrate, prima  nella storia del profumo, e poi nel quotidiano con lo sviluppo della pubblicità olfattiva e degli apparati iSmell (Angewandte Chemie 2011, 50 (30): 6771–6775)”.

 

In foto: Stefano Manfredini e Silvia Vertuani

 

E a seguire, una esibizione avvincente e originale: "Il veleno della bellezza", la conferenza-spettacolo della Compagnia Teatroscienza, con Alex Gezzi, Elena Pavoni ed Eugenio Squarcia. “La tematica della performance – spiegano i protagonisti - ha  come  filo  conduttore la  bellezza,  che verrà  affrontata con le più imprevedibili connessioni, che, grazie al un gioco di legami colti, collegamenti con il passato e notabili citazioni, porteranno poi ad avvolgere ogni cosa, attraverso antropologia, letteratura, mitologia, arte, musica e poesia”.

 

In foto: Alex Gezzi, Elena Pavoni e Eugenio Squarcia

 

Nel corso di tutta la mattinata, resterà allestita una postazione olfattiva, organizzata da COSMAST, che metterà a disposizione dei partecipanti una “esperienza olfattiva”: una fragranza da vaporizzare basata su Iris (genere floreale, il cui nome deriva dalla parola greca iridos, con la quale ci si riferiva all'arcobaleno e alla messaggera degli Dei), con diffusori per disperdere la fragranza nell'ambiente e una crema da provare a base Iris, prodotta dalle ricerche di Ambrosialab.


Nel pomeriggio, con inizio alle ore 15.30, Paola Desantis accompagnerà il pubblico a scoprire nelle vetrine del Museo le testimonianze dell’importanza che ebbero anche a Spina i profumi e la cosmesi. Accompagneranno la visita con letture e recitativi le “Giovani Etrusche di Spina” del Gruppo Archeologico Ferrarese, che collabora all’iniziativa.

 

La manifestazione è organizzata da Unife, Museo Archeologico Nazionale e Comune  di Ferrara.


 

Ferrara, 3 febbraio 2016

Maria Grazia Campantico