Il 27 aprile appuntamento straordinario dei Venerdì dell’Universo. Remo Ruffini parla di “Buchi Neri, Onde gravitazionali, Ipernovae dei Sistemi Binari”

Domani, mercoledì 27 aprile, alle ore 21 alla Sala estense, (p.zza Municipale), si terrà un appuntamento straordinario dei Venerdì dell’Universo, storica rassegna di seminari scientifici su Astronomia, Fisica e Scienze, organizzati dal Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in collaborazione con il Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“, Coop. Sociale Camelot e La Terra dell’Orso.

Sarà Remo Ruffini, Direttore dell’International Center for Relativistic Astrophysics Network (ICRANet) di Pescara, organizzazione internazionale che promuove attività di ricerca nel campo dell'astrofisica relativistica e aree affini, ad intrattenere il pubblico sul tema “Buchi Neri, Onde gravitazionali, Ipernovae dei Sistemi Binari”.

Dopo le scoperte, avvenute negli anni settanta all'interno della nostra galassia – ci anticipa Ruffini - una nuova era dell'Astrofisica relativistica è nata il 28 febbraio 1997 con la scoperta dell’origine cosmologica dei lampi di raggi Gamma (GRB), resa possibile dal primo satellite scientifico italiano Beppo SAX, che ha evidenziato la loro enorme energia che, nei pochi secondi di durata, eguaglia l'energia emessa da tutte le stelle di miliardi di galassie del nostro universo. Ciascuna galassia è formata da centinaia di miliardi stelle. Da quel giorno è iniziato lo sviluppo di una famiglia di nuovi telescopi terrestri, di rivelatori di  particelle di altissima energia, oltre che di varie missioni spaziali nei raggi X, Gamma, ed ultimamente anche nei GeV, che hanno permesso di osservare sorgenti sempre più potenti. Queste sorgenti ci hanno permesso d'illuminare il buio del nostro universo fino a decine di miliardi di anni luce di distanza, risalendo sino alla sua nascita. E' chiaro oggi che anche la comprensione dell'evoluzione della vita nel nostro universo non può prescindere dalla conoscenza di queste sorgenti cosmiche”.

 

Ferrara, 26 aprile 2016

Carlotta Cocchi