Al Dipartimento di Architettura di Unife la Cerimonia di premiazione del Premio Italiano Architettura Sostenibile Fassa Bortolo

 

Martedì 27 settembre alle ore 16 si terrà a Palazzo Tassoni Estense, (via della Ghiara, 36), la cerimonia di premiazione del Premio Italiano Architettura Sostenibile, giunto alla dodicesima edizione. Ideato nel 2003 dal Dipartimento di Architettura di Unife e dall’Azienda Fassa Bortolo, il Premio, che promuove progetti che sappiano coesistere con l’ambiente circostante e che considerino la sostenibilità come punto di partenza dell’azione progettuale, dal 2014 è suddiviso con scadenza biennale in “Premio Italiano Architettura Sostenibile”, riservato a Tesi di Laurea, Dottorato o Master Post-Laurea e diviso nelle categorie Architettura e tecnologie sostenibili, Progettazione urbana e paesaggistica sostenibili, Design sostenibile, e “Premio Internazionale Architettura Sostenibile”, dedicato alle opere realizzate da professionisti.

Sono più di 160 gli iscritti provenienti dagli Atenei di tutta Italia, che hanno partecipato al Premio con le proprie Tesi di Laurea, Specializzazione, Dottorato, Master o Corsi di Formazione Post-Laurea degli ultimi 2 anni.

Ma presentiamo i vincitori. Nella sezione Architettura e Tecnologie Sostenibili, la medaglia d’oro è stata assegnata alla tesi di Claudia Martelli dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria “Architetture per i PVS (paesi in via di sviluppo) – Mtambani shule: roccaforti pubbliche in contesti mutevoli”, sul recupero di un complesso scolastico a Mtambani in Tanzania, come infrastruttura per la crescita sociale, culturale ed economica in un contesto in via di sviluppo. Nella sezione Progettazione Urbana e Paesaggistica Sostenibili, a ricevere la medaglia d’oro è il lavoro di Andrea Andreotti e Nicola Cataldo del Dipartimento di Architettura di Unife “BOSTON LIFEGUARD”: Infrastruttura paesaggistica di difesa integrata per una città resiliente”, proposta paesaggistica per la difesa della linea costiera di Boston, soggetta a rischi ambientali dovuti all’innalzamento del livello delle acque oceaniche. La medaglia d’argento viene assegnata, nella stessa categoria, alla tesi di Raffaele Camputaro e Alberto Cosaro dello IUAV di Venezia “Eredità del centro storico: strategie sostenibili per i materiali”, sulle potenzialità di riqualificazione urbana partendo da un modello applicativo nel tessuto edilizio e nei materiali tradizionali dei centri storici, per conferire qualità urbana e identità alle periferie. Sono state inoltre assegnate due menzioni d’onore nella stessa categoria, al progetto di Mariacristina D’Oria dell’Università di Trieste “EXPOST: il riciclo dell’evento // l’evento del riciclo”, sul tema del riciclo dei luoghi e dei materiali utilizzati negli eventi espositivi universali, e a quello di Corrado Galasso dello IUAV di Venezia “REMEDIATIONetwork”, sulle strategie di riqualificazione per i siti d’interesse nazionale. Nella sezione Design Sostenibile è stata assegnata la medaglia d’argento al lavoro di Fabio Sicilia del Politecnico di Torino “Hacking architecture, linee guida e scenari applicativi di un approccio biohack-tech”, che affronta la progettazione per il recupero dell’acqua piovana da integrare come pelle esterna nell’involucro edilizio, dimostrando il rapporto sinergico tra design industriale e progettazione architettonica.

 

Ferrara, 25 settembre 2016

Carlotta Cocchi