Un dipinto di Cosmè Tura in diretta su schermo con telecamera infrarossi nel corso di un incontro dedicato al pittore ferrarese e al Rinascimento estense. Nell’ambito della rassegna “Arte è Scienza”

 

“Arte è Scienza. Le Scienze per i beni culturali”. E’ questo il titolo della seconda rassegna nazionale promossa dall'Associazione di Archeometria (AIAr), che domenica 4 ottobre farà tappa anche a  Ferrara alle ore 10.30 presso la Pinacoteca Nazionale, (c.so Ercole I D’Este, 21) e a Modena alle ore 17 presso la Galleria Estense, (Largo Porta Sant'Agostino, 337).

‘Cosmè Tura e il Rinascimento Estense "sotto un'altra luce": osserviamo il disegno dei dipinti in riflettografia infrarossa’. E’ questo il titolo dell’iniziativa che vedrà intervenire Ferruccio Petrucci, Anna Impallaria, Flavia Tisato, rispettivamente del Laboratorio di Archeometria del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, INFN Sezione di Ferrara e Laboratorio TekneHub del Tecnopolo di Ferrara, Anna Stanzani della Pinacoteca Nazionale di Ferrara e Marcello Toffanello della Galleria Estense di Modena.

“Nel corso dell’incontro – ci spiega il Prof. Ferruccio Petrucci - proporremo la lettura diretta del disegno preparatorio di dipinti del Quattrocento estense, conservati presso la Pinacoteca Nazionale di Ferrara e la Galleria Estense di Modena. In particolare osserveremo il fine tratteggio di Cosmè Tura, nascosto alla vista dopo che il maestro ebbe terminato il dipinto, consapevoli che possiamo oggi rivederlo grazie agli strumenti elettronici che costituiscono l’attuale tecnologia della Riflettografia Infrarossa”.

“Arte è Scienza” è un’iniziativa scientifico-culturale che consente di vedere in contemporanea in diversi musei e siti archeologici dislocati sull’intero territorio nazionale, gli scienziati al lavoro a stretto contatto con coloro il cui mestiere è comprendere, restaurare, conservare e far conoscere le opere d’arte. L’evento prevede la presenza di ricercatori universitari e di enti di ricerca (rete INFN CH·Net, CNR), presso i siti museali e archeologici, per fornire ai visitatori informazioni relative all’utilizzo di metodologie scientifiche applicate ai Beni Culturali.

 

Ferrara, 2 ottobre 2015

Carlotta Cocchi