Nuove collaborazioni di Unife con il MIPAAF per la sostenibilità ambientale

NUOVE COLLABORAZIONI DI UNIFE CON IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE AGROALIMENTARI E FORESTALI

PER LA SOSTENIBILITA' AMBIENTALE

In foto, il gruppo di ricerca di Fisica Scienze della Terra (da sinistra): Corinne Corbeau, Umberto Simeoni, Kizzi Utizzi, Ilaria Rodella

Proseguono le collaborazioni ministeriali dell’Università di Ferrara nell’ambito della sostenibilità ambientale.

Il nuovo progetto, guidato dal Prof. Umberto Simeoni del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra, nasce per garantire un supporto tecnico-scientifico multidisciplinare alla Direzione Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Agroalimentari e Forestali (MIPAAF), nel processo di armonizzazione di politiche e strumenti vigenti per l’uso sostenibile delle risorse marine e costiere.

Spiega Simeoni: “Per soddisfare l’esigenza ministeriale di specifiche competenze di natura ambientale, biologica, giuridica e socio-economica, il lavoro ha assunto una dimensione interdipartimentale. Hanno fornito il loro apporto anche i colleghi Prof.ssa Cristiana Fioravanti, Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. Massimiliano Mazzanti, Dipartimento di Economia e Management, e il Prof. Michele Mistri, Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie. Questa attività in team garantirà la piena conformità degli strumenti attuativi del Programma Operativo FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), che nei prossimi sette anni fornirà il principale sostegno all’attuazione e armonizzazione della riforma della politica comune della pesca, partecipando quindi allo sviluppo dell’economia blu in Europa”.

Prosegue Simeoni: “ In virtù delle sopracitate specifiche competenze giuridiche, biologiche-ambientali e socio-economiche, svolgiamo l’incarico percorrendo tre principali linee di attività: ricognizione generale del quadro giuridico esistente nell’ambito della riforma della politica comune della pesca e della politica marittima integrata, utile a verificare la compatibilità con le misure individuate nel PO FEAMP; realizzazione di chiavi concettuali e interpretative degli effetti delle azioni poste in essere nel PO FEAMP nell’ambito della protezione dell’ambiente marino e costiero e delle biodiversità utili a coniugare obiettivi ambientali con finalità di sviluppo socio-economico; raccolta ed analisi di buone pratiche realizzate nel bacino del Mediterraneo nell’ambito della sostenibilità della pesca e nella gestione dell’acquacoltura in ambiti territoriali di elevato pregio ambientale".

“ Quest’ultima attività – chiosa Simeoni - avrà un’importante ricaduta sul territorio, in quanto verranno analizzati dei casi studio di alcuni impatti antropici legati alle interazioni tra acquacoltura e la pesca su aree sensibili, quali 3 lagune costiere adriatiche (Goro, Chioggia e Marano) ed aree marine protette”.

 

Ferrara, 16 ottobre 2015

Maria Grazia Campantico