A Unife una conversazione con il romanziere e poeta Jean-Claude Forêt sul tema “L’occitano oggi”

 

“L'occitano oggi”. E’ questo il titolo della conversazione con Jean-Claude Forêt romanziere, poeta e drammaturgo dell’Université Paul Valéry Montpellier3, che si terrà mercoledì 25 novembre alle ore 15 nella Sala dell’Arengo del Comune di Ferrara, (piazza Municipale), organizzata dalla cattedra di Filologia Romanza dell’Università di Ferrara della Prof.ssa Monica Longobardi.

“Jean-Claude Forêt – anticipa la Prof.ssa Monica Longobardi - parlerà dell'aspetto socio-linguistico e della situazione sociale e legale della lingua occitana, oggi lingua minoritaria o regionale in Francia: numero dei locutori, insegnamento, canzoni, incontri culturali, visibilità pubblica. Ma questa lingua, erede della grande lirica provenzale, ha oggi una produzione letteraria varia e vasta e case editrici attive, come ‘Jorn’, che l'autore dirige. A seguire saranno letti alcuni brani di Forêt, occasione per ascoltare una lingua musicale, sorella dell'italiano, che ci trasporta suggestivamente  nel mondo dei trovatori”.

 

Jean-Claude Forêt, romanziere, poeta e drammaturgo. Soltanto adolescente, in Haute Ardèche, scopre la lingua occitana e comprende che essa è elemento essenziale, benché sistematicamente negato, della cultura nazionale. Da quel momento, non cesserà più di parlarla, leggerla e scriverla. È stato docente di lingua e letteratura occitane all' Université Paul Valéry di Montpellier. La Vallée perdue, suo romanzo in francese (1987), ha ottenuto il Prix littéraire du Triangle d’Amitié. Ha pubblicato in occitano La Pèira d'azard (1990), premio Paul Froment 1991, Lo Libre dels grands nombres (1998), con il quale ha vinto il Premio Antigone 2000 e Sang e Saba (2005). Della sua produzione poetica rammentiamo il recente Un grand eissam de mots, Lyon, 2013.

 

Ferrara, 23 novembre 2015

Carlotta Cocchi

 

Monica Longobardi