A Unife esperti di infettivologia si riuniscono per discutere delle ultime novità nel corso del Convegno “Hot Topics in Malattie Infettive”

 

“Hot Topics in Malattie Infettive”. E’ questo il titolo del convegno che si terrà venerdì 20 novembre alle ore 8.30 nella Sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, (via Aldo Moro, 8 - Cona).

Obiettivo principale del convegno che riunisce esperti con competenze specialistiche multidisciplinari (infettivologi, internisti, ortopedici, medici di medicina generale, cardiologi, reumatologi, microbiologi), è fornire un quadro completo della complessità diagnostica, terapeutica e gestionale di alcune tra le più importanti e diffuse patologie da infezione, per condividere le più aggiornate informazioni in materia, sulla base delle esperienze cliniche personali nei settori specifici di attività.

“La giornata – afferma Carlo Contini, Professore ordinario della Sezione di Malattie Infettive e Dermatologia dell’Università di Ferrara e Presidente del Convegno - vuole essere occasione per presentare le ultime novità in alcuni campi dell’infettivologia. Accanto ai principali progressi diagnostico terapeutici in ambito HIV, HBV, HCV, Tubercolosi ed Infezioni sessualmente trasmesse, si parlerà anche di infezioni conseguenti all’impianto di devices ortopedici e cardiovascolari, realtà infettivologiche la cui incidenza è in continua ascesa ed il trattamento è particolarmente complesso, per le difficoltà dell'isolamento microbiologico, l’elevata diffusione di microrganismi multi-resistenti, il biofilm, le modalità di trattamento antibiotico. Un altro importante hot topic del convegno è legato alle infezioni correlate all’assistenza da germi quali MRSA, Klebsiella KPC, Acinetobacter, che interessano soprattutto anziani, pazienti fragili, sottoposti a grandi interventi chirurgici, trapiantati o affetti da gravi malattie di base, in cui l’impatto con questi microrganismi può rivelarsi letale”.

“Le strategie per il controllo delle infezioni – conclude Contini - richiedono necessariamente un’integrazione tra sorveglianza dell’infezione, antibiotic stewardship, diagnostica microbiologica rapida, ottimizzazione dell’antibiotico-terapia nei confronti dei microrganismi multi-resistenti. Quest’ultima è oggi quanto mai problematica sia per la scarsità di molecole realmente efficaci, sia per quelle, purtroppo scarse, che saranno a disposizione nel prossimo futuro. Infine saranno trattati due argomenti particolarmente attuali ed importanti: da un lato, le infezioni che insorgono in corso di trattamento con i farmaci biotecnologici, agenti importanti nel trattamento di molte malattie infiammatorie croniche, specialmente nei casi refrattari alle terapie convenzionali ed il cui impiego è spesso correlato a rischio infettivo. Dall’altro, l’associazione infezioni-tumori: nel 2008 ci sono stati 12.7 milioni di nuovi casi di cancro in cui gli agenti infettivi hanno avuto un ruolo in circa il 16% dei casi, di cui il 30% in persone con meno di 50 anni".

 

Ferrara, 18 novembre 2015

Carlotta Cocchi

 

Il Prof. Carlo Contini