La Biobanca di LTTA nel network che coordina le Biobanche nazionali dedicate alla ricerca

 

LA BIOBANCA DI LTTA NEL NETWORK CHE COORDINA

LE BIOBANCHE NAZIONALI DEDICATE ALLA RICERCA

 

In foto: un particolare del laboratorio della Biobanca LTTA


La Biobanca del Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate (LTTA) del Tecnopolo di Ferrara è recentemente entrata a far parte di BBMRI Italia, il network che coordina le biobanche nazionali dedicate alla ricerca, risorse di interesse crescente per la comunità scientifica in quanto ponti fondamentali per la ricerca traslazionale.

 

Obiettivo principale di BBMRI Italia è mettere in rete le biobanche al fine di condividere procedure standardizzate per l’acquisizione, la conservazione e la distribuzione dei campioni biologici, per favorire la ricerca biomedica e biologica, garantendo l’accesso da parte di utenti pubblici e privati.

 

Fra le attività del network italiano, l’armonizzazione delle procedure operative, il miglioramento dell’interoperabilità delle banche dati, la messa a disposizione di strumenti che facilitino la partnership pubblico/privato e l’interfaccia con la rete europea, per concordare i criteri di gestione della qualità.

 

Per entrare a far parte della rete, la Biobanca di LTTA è stata sottoposta ad un processo di valutazione, condotto da un team di esperti e basato sulla verifica di una serie di parametri caratterizzanti le biobanche, quali la produttività scientifica, la qualità gestionale e l’operatività in rete.

 

“La partecipazione al network - spiegano Paola Secchiero e Rebecca Voltan, rispettivamente Responsabile scientifico e Ricercatrice di LTTA - oltre ad essere per l’Università di Ferrara un riconoscimento della qualità del lavoro svolto, rappresenta una grande opportunità per l’accesso a finanziamenti regionali ed europei, volti a favorire la sostenibilità e lo sviluppo di infrastrutture per la ricerca”.

La Biobanca è uno dei servizi offerti dal Laboratorio per le Tecnologie delle Terapie Avanzate di Unife. Si occupa principalmente di purificare, caratterizzare e crioconservare popolazioni cellulari e fluidi biologici provenienti da campioni di derivazione umana,  per favorire gli studi preclinici, in particolare negli ambiti oncologico, cardiovascolare e neurologico.

 

Ferrara, 20 maggio 2015

Maria Grazia Campantico